Un ex poliziotto in pensione il signore
delle tuffe agli anziani: decine di colpi

Sabato 12 Gennaio 2019 di Giacomo Quattrini
OSIMO - Un poliziotto in pensione raggirava gli anziani per sottrarre soldi e oro. A finire in manette ieri un ex poliziotto di 67 anni residente a Napoli e già noto alle forze dell’ordine per altre truffe scoperte negli ultimi tempi. Le indagini sono state condotte per quattro mesi dalla Compagnia dei carabinieri di Osimo che avevano ricevuto a settembre la denuncia da parte di un’anziana di Camerano.

Alla donna l’ex poliziotto si era presentato come maresciallo dei carabinieri. «Non si allarmi signora, suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale, sta bene, ma l’abbiamo trattenuto in caserma, ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari, a breve passerà a casa l’avvocato per ritirare il denaro». E’ accusato di 24 colpi simili in centro Italia, con bottino stimato intorno ai 100mila euro.
  
Così il 67enne napoletano si era rivolto all’anziana, passando poi a casa sua fingendosi l’avvocato preannunziato al telefono per ritirare i soldi. L’uomo finito già nel mirino delle forze dell’ordine mostrava spesso il suo cartellino da ex poliziotto per eludere i controlli, ma non c’è riuscito con i carabinieri di Osimo, che per quattro mesi hanno continuato ad indagare senza fermarsi al caso di Camerano.
Così, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ancona, hanno scoperto che l’insospettabile ex agente di polizia in un commissariato di Napoli, in pensione, era stato autore di altri 23 colpi messi a segno tra Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Puglia. Giovedì scorso i militari sono scesi da Osimo a Napoli per dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ancona nei confronti del 67enne. Dei 24 colpi complessivi che la procura addebita all’ex poliziotto 10 sono stati registrati nelle Marche, i primi della lunga scia, tra il 6 settembre e il 3 ottobre a Jesi (due), Potenza Picena, Camerano, Sirolo e Ancona e altri quattro tra il 5 e il 16 novembre a Civitanova Marche, Pollenza, Sarnano e Porto Sant’Elpidio. L’ultimo raggiro lo avrebbe consumato il 19 dicembre scorso ad Alba Adriatica.
Il napoletano è ora in carcere accusato di truffa aggravata continuata in concorso, ma anche di sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito, perché in una delle 24 circostanze sarebbe riuscito a farsi dare dalla vittima raggirata il bancomat con tanto di pin, e lo avrebbe usato per fare il massimo del prelievo giornaliero in uno sportello Atm. L’uomo dall’aspetto rassicurante e con esperienza ormai collaudata, riusciva a gettare nel panico le sue vittime per convincerle, con l’inganno, a consegnare cifre che potevano arrivare anche a 3mila euro. In alcuni casi non disdegnava nemmeno monili in oro, come ad esempio fedi nuziali e perfino collane con ciondoli raffiguranti un caro congiunto defunto indossate dalle persone truffate.
A Perugia invece avrebbe anche spintonato un’anziana, scaraventata a terra e poi sul letto per accedere, con la chiave che la donna aveva in mano, alla cassaforte, poi trafugata. Le indagini dei carabinieri di Osimo hanno accertato un fenomeno diffuso, con base a Napoli e criminali complici che facevano da pendolari usando auto a noleggio per eludere le indagini e colpire in tutte le regioni del centro sud Italia, Campania esclusa. Secondo gli inquirenti con i 24 colpi addebitati al 67enne sarebbe stato accumulato un profitto illecito di circa 100mila euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA