Fratelli d'Italia (e delle Marche), parlano i sei eletti in Parlamento: «Puntiamo ad avere due sottosegretari»

Fratelli d'Italia (e delle Marche), parlano i sei eletti in Parlamento: «Puntiamo ad avere due sottosegretari»
Fratelli d'Italia (e delle Marche), parlano i sei eletti in Parlamento: «Puntiamo ad avere due sottosegretari»
di Martina Marinangeli
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Giovedì 29 Settembre 2022, 04:05 - Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 11:58

ANCONA  - Il «modello Marche» si prepara armi e bagagli a trasferirsi a Roma. La regione presa ad esempio dalla premier in pectore Giorgia Meloni quale laboratorio del buon governo del centrodestra ha eletto in Parlamento una pattuglia di sei esponenti di Fratelli d’Italia sui 15 onorevoli totali espressi dal territorio. Un risultato che crea un solido asse tra Roma ed Ancona, cosa che fa ben sperare in un maggior peso delle Marche nelle stanze dei bottoni della Capitale. Quello che è sempre mancato alla regione, rimasta per decenni alla periferia dell’impero. «Contiamo di avere almeno un sottosegretario dalle Marche, ma potremmo ottenerne anche due», ipotizzavano ieri i Fratelli d’Italia regionali.  

E due sembra davvero il numero minimo in una fase così politicamente favorevole in questo senso. La nostra regione, infatti, aveva due sottosegretari anche nel governo Draghi: Rossella Accoto al Lavoro e Valentina Vezzali allo Sport. Ora potrebbe sperare in qualcosa di più. 


L’ipotesi


A questo proposito, non è detto che l’incarico di commissario straordinario alla Ricostruzione nell’eventuale dopo-Legnini non venga affidato ad una figura espressione del territorio più colpito dal sisma. In pole per un ruolo nella squadra di governo ci sono proprio i sei eletti in quota FdI, ovvero Guido Castelli ed Elena Leonardi al Senato, Lucia Albano, Antonio Baldelli e Stefano Benvenuti Gostoli alla Camera. Pattuglia a cui si aggiunge anche l’ascolana Rachele Silvestri, eletta in Abruzzo. «Saremo la voce di tutti i marchigiani - promette Leonardi - e porteremo sui tavoli romani tutti i nostri dossier più importanti: dalle infrastrutture alla ricostruzione, dall’alluvione al sostegno alle imprese».


La giunta


Ed aggiunge: «Nelle Marche il nostro partito ha preso più della media nazionale, segno della credibilità di questa amministrazione regionale». Un’amministrazione che tuttavia si prepara a cambiare pelle. Con tre assessori eletti a Roma (oltre a Castelli, i leghisti Mirco Carloni e Giorgia Latini), il governatore Francesco Acquaroli accelera sul restyling della sua giunta. È probabile che già lunedì firmi il decreto per il passaggio di testimone che incoronerà Andrea Antonini e Daniela Tisi del Carroccio e Carlo Ciccioli di FdI nuovi assessori. Aggiustamenti che porteranno ad una nuova geografia del Consiglio regionale. Con Antonini e Ciccioli in giunta, si liberano gli scranni di Palazzo Leopardi rispettivamente per Monica Acciarri, ex capo della segreteria dell’allora assessore alla Sanità Almerino Mezzolani, e Goffredo Brandoni, già sindaco di Falconara. Al posto di Leonardi, invece, scatta Simone Livi, già primo cittadino di Sant’Angelo in Pontano.
 

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