Arriva Burian: Marche sotto il gelo, pronti al grande freddo. Neve anche sulla costa?

Mercoledì 10 Febbraio 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Arriva Burian: Marche sotto il gelo, pronti anche al grande freddo. Neve anche sulla costa?

Dalla Siberia il vento Burian percorrerà migliaia di chilometri, schiverà la catena delle Alpi e si dirigerà da venerdì verso le Marche, lungo l’Adriatico, portando con sè aria gelida e neve. Nel giro di 72 ore passeremo da una stranissima temperatura simil primaverile a un freddo polare che segnerà tutto il weekend di San Valentino fino alla mattinata di lunedì.

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Quando dovremmo tornare al clima tipico di febbraio. Escursioni termiche accompagneranno la nostra regione nel picco dell’inverno - colpi di coda finali permettendo - anche se ancora è troppo presto per capire se vedremo le spiagge innevate come nelle ultime tre incursioni di Burian nel 2012, 2017 e nel 2018. Certo è che ci sarà freddo, freddissimo - fino a 13 gradi in meno rispetto alle temperature attuali - con raffiche di vento gelido e con la costa sferzata dalle mareggiate.

 

Gli esperti

Stefano Leonesi , meteorologo del centro operativo Agrometeo dell’Assam, sta studiando proprio in queste ore che impatto avrà la corrente siberiana nelle Marche: «Da venerdì gli influssi gelidi sull’Italia faranno crollare ulteriormente i valori termici portandoli su livelli ben sotto la norma, specialmente lungo il versante adriatico. Al momento però non sappiamo se assisteremo a nevicate intense anche sulla costa, come avvenuto in anni precedenti». Gelate e neve nell’entroterra, sicuramente lungo la catena dei Sibillini e nelle zone più alte delle Marche, ma bisognerà attendere l’arrivo del vento siberiano per capire se il maltempo si trascinerà anche lungo la fascia adriatica. Le previsioni, al momento lo escluderebbero. Il vortice ciclonico che piloterà una perturbazione provocherà nevicate fin su coste e pianure di Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Campania, risparmiando appunto la nostra regione. «La temperatura si abbasserà di 8-10 gradi circa – spiega il dottor Marco Lazzeri, fisico e meteorologo della Protezione civile delle Marche – e nelle zone interne ci avvicineremo allo zero». Ma difficilmente nevicherà lungo la costa: «Nel 2012, la struttura depressionaria durò per diversi giorni e questo portò alle abbondanti nevicate che riguardarono anche le zone pianeggianti. Stessa cosa nel 2018». Il Burian di quest’anno, invece, dovrebbe risparmiare il litorale, anche se lo sapremo con certezza nelle prossime ore. Si tratta, in ogni caso, di «Fenomeni normali come struttura: se però la frequenza si infittisce, si trasforma in anomalia». Niente a che vedere, però, con il nevone del 2012 quando per due settimane il maltempo ha imperversato sulla regione passando dalla provincia di Macerata a Pesaro imbiancando montagne e spiagge. 

I precedenti

La nevicata del gennaio 2017, anche questa causata da Burian, è stata la più drammatica degli ultimi tempi: si è infatti abbattuta sui borghi distrutti dal sisma ma soprattutto verrà ricordata per la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano causando 29 vittime, tra cui sei marchigiani. L’anno successivo a fine febbraio il vento siberiano è tornato a flagellare la regione creando una inusuale situazione meteorologica: neve sulla costa e sereno nell’entroterra anche se con clima gelido e valori di diversi gradi al di sotto della media.

Ultimo aggiornamento: 18:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA