Si salva soltanto il settore del turismo
Mancinelli e Ricci le prime alternative

Si salva soltanto il settore
del turismo. Mancinelli
e Ricci le prime alternative
di Maria Teresa Bianciardi
Pollice verso su tutti i fronti, tranne per due direttrici made in Ceriscioli: la strategia turistica regionale che fa guadagnare al suo governo un gradimento pari al 60% e - sul fronte puramente politico - l’intolleranza manifesta del prof pesarese alle primarie di coalizione. Il 53% dei marchigiani interpellati da Sigma Consulting la vedono infatti come lui e più in generale come il gotha del Pd. Meglio non andare a sfidarsi all’interno della coalizione per cercare il candidato governatore. Amen.



Ma la batosta più dura da digerire è la bocciatura personale in caso di candidatura bis al ruolo di governatore. Ci vuole talento anche per cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno nella notorietà riconosciuta a Ceriscioli rispetto agli altri ipotetici sfidanti. Perché lui è il più noto, ma non viene indicato come il più adeguato all’incarico. Su una rosa di 10 papabili, Ceriscioli risulta ottavo, prima di Paolo Arrigoni (Lega) e Gianni Maggi (M5S). Sul podio in ordine decrescente: Valeria Mancinelli (sindaco di Ancona), Flavio Corradini (ex rettore di Camerino) e Matteo Ricci (sindaco di Pesaro). E così le due uniche direttrici positive convergono senza pietà in un buco nero dove si rischia di vedere disperdere tutte le azioni messe in campo in quasi cinque anni di amministrazione. 
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Sabato 12 Ottobre 2019, 12:06 - Ultimo aggiornamento: 12:20