Voli tagliati da Aeroitalia: adesso l’Enac indaga sulle cause

Voli tagliati da Aeroitalia: adesso l’Enac indaga sulle cause
Voli tagliati da Aeroitalia: adesso l’Enac indaga sulle cause
di Martina Marinangeli
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Sabato 23 Dicembre 2023, 03:00 - Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre, 08:39

ANCONA - La continuità, al momento, è solo sui disservizi. Le cancellazioni dei voli ed i ritardi accumulati da Aeroitalia sulle rotte per Roma Fiumicino, Milano Linate e Napoli hanno fatto scattare un campanello d’allarme anche negli uffici dell’Enac, l’ente nazionale di aviazione civile che ha affidato alla compagnia la continuità territoriale da e per l’aeroporto delle Marche.

Come funziona

Un servizio pubblico che stenta a decollare, per usare un eufemismo.

E nel giorno di Natale sono stati azzerati i collegamenti per tre mete domestiche. «La discrezionale cancellazione di voli da parte di Aeroitalia è sotto verifica da parte di Enac - fa sapere Alexander D’Orsogna, amministratore delegato di Ancona International Airport - che sta indagando per capire se i tagli fatti rientrino nella percentuale prevista dalla convenzione». Nel bando di gara, infatti, erano ammesse tre tipologie di cancellazione: per cause di forza maggiore, come può avvenire per condizioni meteo avverse; per problemi tecnici, e quelli avuti da uno degli Atr utilizzati da Aeroitalia si sono tradotti in un servizio a singhiozzo da inizio dicembre; e per discrezionalità. Un piccolo margine di manovra per ottimizzare i costi lasciato alle compagnie che operano la continuità territoriale. Ma si tratta di una percentuale molto contenuta e va comunque giustificata la decisione. È su questa terza tipologia che Enac sta conducendo le sue verifiche. Infatti, se è vero che molte compagnie aeree riducono le rotte nel giorno di Natale perché in pochi si mettono in viaggio, i voli di continuità territoriale sono un servizio pubblico concesso dallo Stato - con via libera dell’Ue - alle Marche isolate per avvicinarle al resto d’Italia. «Sono equiparabili ad un autobus - osserva D’Orsogna - che passa sotto casa sia che ci siano zero passeggeri, sia che ce ne siano 100». Il paragone pare decisamente calzante.

L’odissea quotidiana

Al momento, tuttavia, questo servizio finanziato con soldi pubblici messi dal Governo nazionale e dalla Regione (e confermati con 11,7 milioni di euro nel triennio 2024/2026 nel bilancio di Palazzo Raffaello) non sta garantendo il diritto alla continuità territoriale concesso ai marchigiani. Sono ormai all’ordine del giorno le segnalazioni di disservizi sui collegamenti per le tre rotte domestiche. Aeroitalia, contattata ancora una volta dal Corriere Adriatico, continua a rimanere in silenzio. Ma anche ieri si è verificata una lunghissima serie di disservizi declinati in tagli dei voli e pesanti ritardi, dovuti al protrarsi di problemi tecnici all’Atr. E questa volta è rimasto coinvolto anche il collegamento con Barcellona, unica delle mete estere operate da Aeroitalia rimaste in piedi dopo lo stop a sorpresa dal 1° novembre delle rotte per Vienna e Bucarest.

Il dettaglio

Nello specifico, ieri sono state soppresse l’intera rotazione andata/ritorno verso Napoli e quella serale da e per Roma Fiumicino. Il volo XZ2220 in partenza per Milano la mattina ha accumulato un ritardo di 3 ore e 15 minuti, mentre il ritorno di 2 ore e 55 minuti. Chi doveva andare a Barcellona ha dovuto aspettare 2 ore e 20 minuti in più del previsto (il ritardo del volo in arrivo è stato invece di 2 ore e 10 minuti). Dulcis in fundo il collegamento serale con Milano Linate: il volo XZ2224 in partenza ha tardato di 1 ora e 20 minuti; quello XZ2225 in arrivo, di 1 ora e 10 minuti. Difficile fare peggio di così.

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