Vino bio, manca una banca dati nazionale: «Le Marche protagoniste del settore, facciano da apripista»

Mercoledì 14 Aprile 2021
Vino bio, manca una banca dati nazionale: «Le Marche protagoniste del settore, facciano da apripista»

ANCONa - Una banca dati per il monitoraggio produzione e vendita dei vini biologici. La proposta, accompagnata all'invito alle Marche a fare da pripista, è stata lanciata da Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e rappresentante dei consorzi italiani al Comitato vini presso il Mipaaf ed è stata prontamente accolta dall'assessore regionale Mirco Carloni.

Coronavirus, tornano a salire i positivi: sono 415 in un giorno nelle Marche. Numeri più alti in tre province/ La progressione del contagio

«Il vigneto biologico italiano, merita maggior attenzione di quanto non ne abbia oggi. - spiega  Mazzoni- Rappresentiamo 1/4 degli ettari vitati bio nel mondo con un'estensione che nell'ultimo decennio è aumentata di oltre il 100%, ma ancora non abbiamo una banca dati sul settore per osservare il fenomeno a partire dai suoi fondamentali, legati a produzione, confezionamento e vendita. Le Marche, tra le regioni più bio in Europa in rapporto alla superficie vitata, hanno da poco siglato il Patto per il distretto biologico unico che, grazie alla partecipazione della Regione e delle sigle del comparto, diventerà la più grande area europea attenta allo sviluppo di una pratica sostenibile e alla salute dei consumator. Ad oggi i consorzi italiani non sono in grado di monitorare il trend di un modello produttivo sempre più strategico, né di assecondarne l'evoluzione attraverso maggiori punteggi nei bandi europei, nazionali e regionali». 

“Attivare una banca dati nazionale su produzione e vendita dei vini biologici - ha repliato l’assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Mirco Carloni -non è solo un’idea condivisibile ma anche una scelta strategica per far crescere una pratica a forte valore aggiunto che va nella direzione auspicata dalla Regione Marche. Sottoporrò l’istanza al ministero delle Politiche agricole, certo che il ministro Stefano Patuanelli e il sottosegretario con delega al vino, Gian Marco Centinaio, ne comprenderanno il valore strategico”.

Seicento dosi di vaccino Pfizer date dalle Marche all'Abruzzo. Senza dire niente ai vertici della Regione. Ecco come è andata

«Le Marche - assicura Mazzoni - hanno una fortissima identità green e occupano la terza posizione tra le regioni a maggior concentrazione bio in vigna (34% sul totale vigneto), dietro a Calabria e Basilicata». Mazzoni assicura all'assessore regionale all'Agricoltura, Mirco Carloni, vice presidente della Regione, «piena adesione al progetto» di distretto biologico unico e chiede di fare da «apripista in Italia anche in chiave di monitoraggio con una banca dati del vino biologico, la cui domanda è in fortissima ascesa in Nord Europa, negli Stati Uniti e in altri mercati strategici delle nostre produzioni, a partire dal Verdicchio». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA