Visite cardiologiche al 2024: la Regione attiva la task force per i 300 bambini in attesa. Ecco come è stato impostato il piano

Domenica 1 Maggio 2022 di Maria Teresa Bianciardi
L'assessore Filippo Saltamartini

ANCONA  - Un cardiologo all’ospedale Salesi per tutte le ore diurne e percorsi di presa in carico da parte dell’Asur con il coinvolgimento di specialisti nelle cinque Aree vaste. È la task force sanitaria che l’assessore Filippo Saltamartini ha messo in campo per risolvere in 90 giorni (ma forse anche meno) delicatissimo problema delle liste d’attesa per le visite ai bambini cardiopatici.

 


Un caso denunciato dall’associazione “Un battito d’Ali Odv” che domani pomeriggio alle 16 manifesterà sotto la Regione in segno di protesta, mentre la vicenda è diventata oggetto di interrogazione da parte del capogruppo del Pd in consiglio regionale Maurizio Mangialardi. In queste ore la Regione, con l’Asur e Ospedali Riuniti, ha messo a punto il piano per superare l’assurdo intasamento delle liste d’attesa che arrivava fino a marzo 2024. Una situazione inaccettabile per le famiglie con bambini che necessitano di una visita specialistica e per la quale è stata già calendarizzata la riorganizzazione. Sono circa 300 le prestazioni che hanno provocato l’allungamento della lista al Cup e riguardano quelle di priorità P, ossia programmabili, da erogare entro 120 giorni. Tutte le altre, urgenti, brevi e differite sarebbero infatti in linea con i tempi previsti per legge. 


Per superare la criticità su forte spinta dell’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, che ha subito verificato e preso in carico la situazione, è stata stabilita l’estensione della presenza del cardiologo al Salesi per tutte le ore notturne e questo consentirà anche di aumentare i test diagnostici di secondo livello oltre a sfoltire le liste d’attesa. Per quanto riguarda l’Asur invece, i percorsi con lo specialista cardiologo serviranno per una prima valutazione, mentre per gli approfondimenti si farà riferimento alla cardiologia pediatrica di Ospedali Riuniti. In particolare è stato attivato un ambulatorio in ospedale ad Urbino, mentre per l’Area vasta 2 l’ambulatorio sarà attivo nel nosocomio di Fabriano più un percorso condiviso tra l’ospedale di Torrette ed il dipartimento cardiologico delle altre tre Aree vaste con uno specialista ad Ascoli, San Benedetto, Civitanova, Macerata e Fermo. Le agende possono accettare le prenotazioni anche di età inferiore ai 18 anni, esclusi i neonati e tutte le visite saranno garantite con la messa in rete delle competenze a disposizione per superare il più in fretta possibile la situazione che si è venuta a creare. 


Subito dopo la manifestazione i componenti l’associazione “Un battito d’ali” verranno ricevuti da poi alle 17 saremo ricevuti dall’assessorato alla Sanità e dai vertici di Torrette che dettaglieranno il piano di rientro entro tre mesi. Tra le altre criticità evidenziate c’è anche quella riferita all’holter e in questo caso Ospedali Riuniti attiverà una apposita agenda di lettura per gli holter cardiologici-pediatrici anche se non si tratta di un esame urgente ma utilizzato a complemento di indagine.


«Bisogna risolvere la questione velocemente, perché perdere altro tempo significa mettere in pericolo la vita dei bambini», lamentavano i portavoce dell’associazione anche perché per molti genitori l’intasamento delle liste d’attesa significa doversi rivolgere a centri fuori regione, affrontando spese aggiuntive e lunghi viaggi, dopo essere stati costretti a chiedere giorni di permesso al lavoro. 

 

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