Marche, raggiunto il plateau dei casi: definita l’organizzazione dei posti letto negli ospedali

Marche, raggiunto il plateau dei casi: definita l organizzazione dei posti letto negli ospedali
Marche, raggiunto il plateau dei casi: definita l’organizzazione dei posti letto negli ospedali
di Martina Marinangeli
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Martedì 1 Febbraio 2022, 03:10 - Ultimo aggiornamento: 15:29

ANCONA -  Il plateau epidemico – tradotto: l’appiattimento della curva del contagio – è stato raggiunto. Per vedere l’effetto positivo che questo avrà sulle ospedalizzazioni (ieri a +24 rispetto al giorno precedente) servirà ancora un po’ e, nel frattempo, la Regione ha approvato la riorganizzazione dei posti letto destinati ai pazienti Covid, fissando un tetto massimo per ogni categoria di ricovero e dettagliando quali strutture prenderanno in carico i degenti. 

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Una rimodulazione, anticipata nei giorni scorsi dal Corriere Adriatico, che prevede un numero massimo di posti Covid pari a 79 in terapia intensiva, 354 in area medica, (227 ordinari e 127 semi intensivi), 258 in area post critica e 42 nella Residenza Dorica. «Partendo dall’analisi epidemiologica della recrudescenza della trasmissione del Sars-Cov-2 e dalle modifiche apportate dall’art. 2 del DL 34/2020 alla rete ospedaliera regionale – spiega l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini - si rende necessario rivedere la pianificazione delle attivazioni dei posti letto per la gestione del massiccio afflusso di pazienti in pronto soccorso, rispetto a quanto disposto dal precedente Piano pandemico regionale. Diventa fondamentale garantire tutte le attività sanitarie, non solo quelle rivolte a pazienti con bisogni assistenziali correlati alla pandemia».


Scendendo nel dettaglio della riorganizzazione, i 79 posti letto di terapia intensiva (a ieri, 62 quelli occupati) saranno così distribuiti: 31 a Marche Nord, 29 agli Ospedali riuniti di Ancona, 5 rispettivamente a Jesi, Civitanova e San Benedetto, 4 a Fermo. Per quanto riguarda le semi intensive (76 i pazienti ricoverati in questi reparti), 40 posti letto rappresentano il tetto massimo attivabile agli Ospedali riuniti di Ancona, 35 a Marche Nord, 10 sia all’Inrca che a San Benedetto, 8 a Macerata, 7 a Civitanova, 6 sia a Jesi che ad Ascoli, 5 a Senigallia. Ci sono poi i reparti non intensivi, nei quali non si potrà superare la soglia di 40 degenti Covid a Torrette, 35 a Marche Nord, 31 a Fermo, 30 a San Severino, 28 all’Inrca, 26 a Senigallia, 25 a Jesi e 12 ad Ascoli.

A ieri, il totale dei pazienti presi in carico era di 246, numero che supera il tetto di 227 stabilito, ma i conti vanno fatti mettendo insieme non intensivi e semi intensivi, essendo tutti considerati posti letto ordinari. Chiudono l’elenco le strutture territoriali che si faranno carico dei pazienti post-acuti: 70 i posti letto messi a disposizione a Galantara, 50 a Campofilone, 30 a Macerata Feltria S. Stefano, 30 a Macerata Feltria Rsa, 20 nella Rsa di Corinaldo, 20 a Fermo, 20 nella Rsa di Ripatransone, 18 nella Rsa di S. Elpidio a Mare. L’auspicio è che la comparsa del primo caso di Omicron 2 (sottovariante della “capostipite” Omicron, ormai prevalete quasi al 100% in tutte le province) nell’Anconetano, sequenziato dal laboratorio di Virologia di Torrette diretto dal professor Menzo, non sparigli le carte.

Attualmente, l’incidenza stimata in fase di plateau è pari a 25mila casi la settimana (una media di circa 4mila positivi al giorno). Analizzando l’andamento dell’incidenza per classe di età, fa sapere la Regione, da 6 anni a 59 anni si rileva un tasso sopra gli 800 positivi su 100mila abitanti, con un delta nella comparazione con le altre classi di età maggiore di 300 casi su 100mila abitanti.

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