Ospedali e mobilità green, in consiglio regionale slitta l’approvazione del piano da 139 milioni

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Martina Marinangeli
Il cantiere per il nuovo ospedale pediatrico ad Ancona

ANCONA - L’ordine del giorno lo prevedeva al terzo punto, ma la tagliola sui lavori del Consiglio regionale l’ha fatto slittare alla prossima settimana. Alle 15 si stacca, tassativo, e pace se passeranno altri sette giorni prima di votare il Piano triennale dei Lavori pubblici 2022/2024. Un programma corposo, deliberato dalla giunta a fine gennaio e che ora attende il sigillo dell’assemblea legislativa.

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Ciclovie turistiche per una mobilità sempre più green, restyling di strutture sanitarie, realizzazione di una palazzina funzionale alle emergenze sanitarie da eventi calamitosi all’ospedale Engels Profili di Fabriano, demolizione e ricostruzione del nuovo ospedale di comunità di Tolentino, ed un numero molto rilevante di interventi di mitigazione idraulica per la difesa del suolo e la riduzione del rischio idrogeologico. Sono solo alcuni degli interventi inseriti nel lungo elenco.


L’impegno di spesa
Interventi che cubano 139 milioni di euro - 15 milioni in più rispetto al piano adottato l’anno precedente -, per un totale di 71 opere finanziate. Di questi, 49,6 milioni sono previsti per il 2022, 55,1 per il 2023 e 34,2 per il 2024. Il cospicuo plafond si declina su quattro tipologie di interventi – in parte già previsti nei precedenti piani triennali – che riguardano l’edilizia sanitaria (48,5 milioni di euro), interventi su fiumi e argini per ridurre il rischio idrogeologico (39,5 milioni di euro), realizzazione di infrastrutture verdi e di mobilità dolce (31,5 milioni di euro) e riqualificazioni del patrimonio edilizio (18,5 milioni di euro).

Il Programma triennale dei lavori pubblici contiene, come disposto dalla legge, le opere di importo superiore ai 100 mila euro di cui la Regione è soggetto attuatore, ovvero di cui gestisce direttamente progettazione e gare. Scendendo nel dettaglio degli interventi inclusi nel piano dei lavori pubblici - tra precedente e nuova programmazione – gli importi più consistenti riguardano l’ edilizia ospedaliera, la mobilità green ed il contrasto al dissesto idrogeologico.

A partire dalla demolizione e ricostruzione del nuovo ospedale di comunità di Tolentino per 22.772.519 euro, e del distretto sanitario di Sarnano per 3.045.000, oltre al ripristino del poliambulatorio di Offida (3.300.000 euro) e la realizzazione palazzina funzionale alle emergenze derivanti da eventi calamitosi all’ospedale Profili di Fabriano (14.270.216 euro). Ci sono poi i 2 milioni di euro per il ponte ciclopedonale sul Chienti (Mc), i 3,2 milioni della ciclovia turistica dell’Aso ed i 2.750.000 per quella dell’Esino.

A questi si aggiunge la riqualificazione dei “Palazzi del potere”, come i 3 milioni per l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico di palazzo Rossini ed i 600mila euro per il completamento dell’intervento nel palazzo del Consiglio a lato di piazza Cavour.

Infine, tra le opere per la mitigazione idraulica, spiccano la stabilizzazione in alveo e rimozione del muro crollato a valle di San Filippo sul Cesano per 300mila euro, la manutenzione degli argini del fiume Metauro per 416mila euro, le opere di mitigazione del rischio idraulico del fiume Esino per 3.833.102 euro e la manutenzione straordinaria del fiume Tenna per 360mila euro.

Il Programma triennale non include invece quei lavori finanziati dalla Regione ma affidati ad altri enti così come i contributi assegnati a terzi per interventi strutturali strategici per il territorio. 


I progetti extra
A questo gruppo appartengono gli oltre 560 milioni per la manutenzione delle scuole, la messa in sicurezza di strade e ponti e la realizzazione di parcheggi scambiatori, oltre agli stanziamenti per le aziende del Servizio sanitario regionale per l’adeguamento degli ospedali e l’assegnazione di risorse ad Anas per la manutenzione delle strade di proprietà regionale ed a Rfi per la sicurezza e la soppressione dei passaggi a livello.

L’impostazione della Regione sugli investimenti pubblici rappresenta uno dei principali vettori della ripresa, distribuendo risorse al settore delle costruzioni che sta vivendo una congiuntura particolarmente critica. Dall’edilizia ospedaliera e scolastica, agli interventi per la tutela del territorio, passando per le ciclabili che incentivano una mobilità sostenibile, il ventaglio è ampio. Manca solo il via libera del Consiglio.

Ultimo aggiornamento: 16:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA