C’è il calendario post sisma per i benefici ai terremotati: ecco entro quando vanno presentate le domande

Domenica 22 Maggio 2022 di Massimiliano Viti
C è il calendario post sisma per i benefici ai terremotati: ecco entro quando vanno presentate le domande

ANCONA  - La cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal commissario straordinario Giovanni Legnini, alla quale ha partecipato il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha raggiunto un’intesa di massima sulle nuove scadenze per le dichiarazioni per il mantenimento dei benefici assistenziali e per le domande di contributo per la ricostruzione per i titolari del Cas e delle Sae.

 


Il termine per la dichiarazione di conferma dei requisiti, che sarà fissato da un’ordinanza della Protezione civile di prossima emanazione, verrà differito al prossimo 15 settembre. La dichiarazione sarà telematica, con accesso diretto alla piattaforma elettronica da parte dei cittadini dotati di strumenti di identificazione digitale. Si valuteranno inoltre strumenti di supporto per i cittadini che ne sono sprovvisti. Il termine per la presentazione dei progetti di ricostruzione e della richiesta del contributo, sempre per i titolari di Cas e Sae, anche a seguito del positivo confronto con la Rete delle professioni tecniche, verrà rinviato al prossimo 15 ottobre con un’ordinanza del Commissario sisma che sarà a breve sottoposta alla cabina di coordinamento per l’approvazione formale.

«A seguito delle proroghe stabilite in cabina di coordinamento Sisma 2016 - ha dichiarato l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli - è importante ricordare che l’istanza per il mantenimento del beneficio assistenziale deve essere presentata entro il 15 settembre 2022 non solo dai cittadini percettori del contributo di autonoma sistemazione o assegnatari di Sae, ma anche da coloro che sono assegnatari di Mapre (Moduli abitativi prefabbricati rurali), di moduli abitativi provvisori-container, di immobili facenti parte dell’ “invenduto” o assegnatari di immobili realizzati in sostituzione delle Sae ed in generale da coloro che sono assegnatari di qualsiasi altra forma di assistenza abitativa».

Per alcuni beneficiari si tratta della prima occasione in cui è necessario presentare l’istanza per il mantenimento del beneficio, pertanto - spiegano in Regione - «è opportuno che i Comuni prestino particolare attenzione a tali categorie di cittadini, attraverso un’attività di informazione accurata circa le informazioni tecniche da reperire (foglio, particella catastale, n. Mude, riferimenti della manifestazione di volontà inviata entro la scadenza di dicembre 2021 e la dotazione, ove possibile, degli strumenti necessari per l’accesso alla piattaforma telematica».

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