Uliassi nella top mondiale degli chef: «Emozione unica, sono fuori di testa»

Uliassi nella top mondiale degli chef: «Emozione unica, sono fuori di testa»
Uliassi nella top mondiale degli chef: «Emozione unica, sono fuori di testa»
di Andrea Fraboni
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Mercoledì 20 Luglio 2022, 02:30

«È stata un’emozione fortissima, difficile da descrivere. Sono andato a letto a mezzanotte con il sorriso e stamattina (ieri, ndr) mi sono risvegliato con lo stesso sorriso». Parole e anima di Mauro Uliassi, lo chef tristellato dell’omonimo ristorante fronte porto di Senigallia, ormai collocato stabilmente sul tetto del mondo della cucina super gourmet. La conferma è lo strepitoso 12esimo posto conquistato a Londra (anziché a Mosca, come da programma originario) da The World’s 50 Best Restaurants, durante la cerimonia condotta da Stanley Tucci (e vissuta in diretta con festeggiamenti relativi allo Scalo Zero Village sulla spiaggia di velluto).

La classifica

È il Geranium di Rasmus Kofoed a Copenaghen il migliore ristorante al mondo (dove lavora la giovane fermana Martina Pistolesi). Sul podio al secondo posto il Central di Lima di Virgilio Martinez mentre il bronzo è andato al catalano Disfrutar. E nell’olimpo gli italiani sono sei: miglior piazzamento (ottavo posto) per Lido 84 di Gardone Riviera, in decima posizione Le Calandre (Rubano) di Massimiliamo Alajmo mentre al 12esimo posto, come detto, Mauro Uliassi che ha fatto così registrare la migliore performance rispetto al 2021 (era 51esimo). E ancora Niko Romito (Reale, 15esima posizione), Piazza Duomo di Enrico Crippa (19esimo posto) e infine il St. Hubertus di San Cassiano, in provincia di Bolzano, di Norbert Niederkofler al 29esimo posto. Nata proprio 20 anni fa, la classifica The World’s 50 Best Restaurants è stata pubblicata per la prima volta nel 2002: vinse elBulli e c’era un unico rappresentante italiano, l’Osteria alle Testiere di Venezia. Da allora la grande cucina è cambiata profondamente.

Orgoglio e soddisfazione

A Londra per condividere una gioia inaspettata insieme a Mauro Uliassi c’era la sorella Catia, altrettanto grande protagonista del successo del loro ristorante, il marito Mauro Paolini, il figlio di Mauro Filippo con la compagna Elisa e Luciano Serritelli. Per un disguido aeroportuale non è potuta essere vicina al papà l’altra figlia Rosa. Tutti comunque attori protagonisti di questo nuovo successo planetario. «Pensavamo di aver guadagnato posizioni rispetto allo scorso anno - conferma sempre da Londra Uliassi - ma non fino al 12esimo posto. Questa cosa ci ha mandato fuori di testa. Nella vita e nel nostro lavoro non c’è mai niente di scontato, per questo siamo letteralmente stupefatti. Dopo 30 anni di lavoro mi stupisco ancora per una felicità diffusa che condivido con tutto il gruppo di lavoro che si è consolidato in questi anni, abbiamo attirato su di noi passione e competenza e i successi continuano a ripetersi». Poi una citazione che Mauro prende in prestito (concesso) dalla giornalista senigalliese di Repubblica, Emanuela Audisio, per descrivere il momento successivo a un trionfo: «È una doccia di stupore che vorresti non finisse mai». Ma la consapevolezza della grandezza del risultato raggiunto a Londra ingigantisce ancor di più il profilo dello chef. «Abbiamo attivato attorno a noi, al nostro ristorante, un circuito magico. Mia sorella, i miei figli, tutti gli altri collaboratori: 40 persone che sono disposte a morire per fare grande il nostro lavoro che amiamo tutti alla follia. In pratica si è creata un’onda, umanamente e professionalmente parlando, che ci accompagna. Sempre. E noi la cavalchiamo. Strafelici».

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