Li Vurgacci, un sentiero fiabesco tra fiume, alberi e grotte incantate. Ecco tutte le istruzioni per percorrerlo

Domenica 20 Giugno 2021 di Saverio Spadavecchia
Lo scenario fantastico del sentiero de Li Vurgacci a Pioraco

PIORACO - Pioraco, tra fiaba e natura, tra carta e acqua purissima, regala uno dei gioielli naturalistici più amati dei marchigiani. Pioraco è una delle cittadine dell’entroterra marchigiano più conosciute dagli appassionati di escursioni vista la presenza del celebre sentiero Li Vurgacci.

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I percorsi
Percorso di poco meno di 2 km, in bilico tra panorama ed emozioni, che prende il via sfruttando il corso del fiume Potenza (che nasce poco distante, sul monte Pennino, all’interno del vicino comune di Fiuminata), che attraversando Pioraco dà vita ad una serie di cascate, gorghi, fosse e forre. Un cammino quasi fiabesco, che attrae turisti ed appassionati anche per merito della frescura del luogo ideale per combattere la calura estiva.

Dopo aver parcheggiato nei pressi dei giardini pubblici il percorso parte nelle immediate vicinanze della chiesa della Madonna della Grotta (altri accessi sono nelle vicinanze della cartiera, appena fuori dal centro abitato ed un altro all’interno del centro storico) già Madonna delle carceri, luogo di culto parzialmente incastonato nella viva roccia e facilmente individuabile dal punto di parcheggio. Il percorso, partendo dalla Madonna della Grotta, è leggermente più impegnativo rispetto agli altri accessi perché in salita inizialmente e perché necessità di maggiore attenzione e materiali adatti.

Consigliate scarpe chiuse da trekking e soprattutto l’accesso in condizioni asciutte. Terra e pietrisco umidi potrebbero trasformarsi in un rischio per chi non ha eccessiva esperienza. Consigliato quindi affrontare la passeggiata con il bel tempo. Dopo un tratto in salita discretamente impegnativo si arriva ad un punto panoramico che permette di ammirare tutto l’abitato. Proseguendo, e seguendo le indicazioni tra ponti mozzafiato ed il corso del fiume, si arriva cullati dal suono del Potenza all’interno della fossa dei mostri, luogo quasi senza tempo costruito dalle sapienti mani di Antonio Ciccarelli.

Artigiano, barbiere, artista e scultore (deceduto nel 2004) che ha contribuito con la sua opera a rendere ancora più unico un percorso naturalistico unico nel suo genere. Volti che sembrano richiamare quelli di Bomarzo, e che raggiunti quasi a sorpresa durante la camminata, rendono il percorso ancora più emozionante. Nelle vicinanze del punto di partenza, fuori dal percorso del sentiero, da ammirare anche la grotta di San Vittorino.


La grotta del monte Gualdo
Da una piazzetta poco distante, una targa turistica posta all’inizio di una ripida scaletta di cemento indica la grotta su un fianco del monte Gualdo. Una volta raggiunta la sommità, si arriva ad una piccola chiusa da un’inferriata e di ferro battuto contenente un altarino, a circa cento metri di dislivello al di sopra del centro abitato. Si tratta del luogo in cui nel sesto secolo si ritirò in penitenza San Vittorino, patrono di Pioraco e fratello di San Severino, patrono e vescovo dell’omonima città.

Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 09:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA