L’effetto Mancini sul turismo: estate ok, settembre da record. E su Google la medaglia d’oro, ecco perché

Venerdì 12 Novembre 2021 di Martina Marinangeli
L’effetto Mancini sul turismo: estate ok, settembre da record. E su Google la medaglia d’oro, ecco perché

ANCONA - Al terzo posto nella Top ten delle Regioni più cercate ad agosto su Google per le vacanze. Sul primo gradino del podio nazionale nella categoria “vacanze - sport” nel mese di settembre. Le Marche del turismo fanno tendenza - grazie anche al traino non indifferente di un testimonial d’eccezione come il Ct Roberto Mancini – ma non è solo questione di clic. Dopo l’annus horribilis del 2020, c’è stato un importante rimbalzo a livello di arrivi e presenze nel 2021, quasi a sfiorare il trend pre Covid. 

 

 
I dati
A partire dal settembre dei record che, quanto a presenze, ha fatto registrare un +16,06% sullo scorso anno ed addirittura un + 25,79% sul 2019. Dato, quest’ultimo, ancora più rilevante se si considera che il 2019 rappresenta per le Marche l’anno target (pre Covid e post sisma), quando si toccò il picco di 10 milioni di presenze totali. «Dati più che positivi – il commento del governatore Acquaroli, che ieri ha presentato il report della stagione turistica affiancato dal dirigente Raimondo Orsetti e dal consulente per le politiche turistiche Gianluca Caramanna –: non temono il confronto neanche con il 2019, quando la pandemia non era ancora esplosa. In particolare i numeri record di settembre, con un +15.03% negli arrivi e un +25,79% nelle presenze rispetto al periodo pre-Covid, dimostrano che le azioni in favore della destagionalizzazione funzionano bene e che su questa strada dobbiamo proseguire». Nel periodo gennaio – settembre 2021, infatti, è stata netta la ripresa rispetto alla estate del 2020, la prima funestata dal Covid: gli arrivi (1.776.765) hanno registrato un +22,67% e le presenze (8.850.253) un + 24,92%. Percentuali che si alzano ulteriormente se si considerano i dati maggio/agosto, al netto dei primi mesi dell’anno in lockdown, e del mese di settembre ancora in rilevazione. 


Gli arrivi
In questo caso gli arrivi (1.376.397) registrano un +33,03% e le presenze (7.030.898) un +33,70%. Tornando al confronto con il 2019 invece, il 2021, nonostante il mancato arrivo degli stranieri frenati dalla pandemia, ha registrato solo un lieve calo del 2,24% negli arrivi e del 3,5% nelle presenze. Questo grazie all’incremento dei turisti italiani, che da sempre rappresentano l’identikit del vacanziere che sceglie le Marche come meta: se in passato questa connotazione ha rappresentato un limite, in tempo di Covid, con i confini poco permeabili, è stato un punto di forza. «L’effetto creato dalla nostra azione di promozione turistica sui canali nazionali con il Ct Mancini ha visibilmente portato un risultato – ha proseguito Acquaroli, che detiene anche la delega al Turismo -: rendere la nostra Regione più conosciuta e più ricercata. Stiamo crescendo in notorietà anche in mercati prima preclusi. Stiamo creando un percorso che include sì gli spot con Mancini, ma riguarda anche l’Agenzia del turismo, la piattaforma digitale, il bando per la destagionalizzazione, più collegamenti con l’aeroporto delle March», la chiosa del governatore.


I dettagli
Scendendo nel dettaglio dei mesi clou del turismo, a luglio ci sono state 2.440.761 presenze (ovvero pernottamenti), che segnano un +31,75% sul 2020 ed un +1,02% sul 2019; ad agosto, invece, il dato è salito a 3.016.975 di presenze, con un aumento del 12,92% sul 2020 e del +5,12% sul 2019. Bene anche giugno, che con le sue 1.196.634 presenze, si porta a +107,08% sul 2020 e resta poco sotto i livelli del 2019 (-18,61%). La Lombardia si conferma il bacino più importante di turisti per le Marche, con 368mila arrivi.

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