Una bolla trasparente tra vigna e ciliegi sulle colline marchigiane per dormire immersi nella natura. Ecco dove si trova

Martedì 8 Giugno 2021 di Raoul Mancinelli
La bubble room a Corinaldo si chiama "La bolla del borgo"

CORINALDO - Nasce la prima “bubble room” delle Marche, ovvero la prima struttura ricettiva che offre ai turisti la possibilità di dormire in una bolla, una vera e propria sfera trasparente che permette soggiorni caratterizzati da una suggestiva full immersion nella natura.

 

 

La sfera grazie alla quale ci si addormenta sotto un manto di stelle e ci si sveglia nei colori fascinosi dell’alba è posizionata all’interno di un caratteristico vigneto, nella azienda agricola Mencaroni. Veicolando la notizia sul suo portale, lo stesso Comune di Corinaldo invita i turisti a «respirare, emozionarsi e vivere» gustando «panorami mozzafiato, colori avvolgenti e il silenzio della campagna».


Il nome evocativo
La “bubble room” di Corinaldo ha un nome evocativo, si chiama “La Bolla del Borgo”, chiaro riferimento a una città che è da tempo nel nòvero dei borghi più belli d’Italia. A chi cerca soluzioni nuove senza rinunciare alla comodità del soggiorno alberghiero ma avendo a portata di occhi i colori del cielo e della natura, Corinaldo offre un punto di riferimento comodo e anticonvenzionale. A gestire la struttura le dinamiche Lucia Giovannelli e Sonia Giardini, che sottolineano come la bolla garantisca «servizi essenziali per valorizzare e rispettare al massimo l’ambiente, salvaguardando la flora spontanea e il terreno biologico dove cresce la vigna, in nome di un turismo responsabile, lento e quanto più ecologico possibile».


La proposta
Un luogo per rilassare il corpo e la mente, concepito circa due anni fa quando Lucia, che lavora da vent’anni nel settore del marketing turistico, ha proposto a Sonia quell’idea all’apparenza quasi folle, ma che Sonia ha fatto sua associandosi al progetto e dando forma ad un piccolo-grande sogno. È nata così “La Bolla del Borgo”», un modo nuovo di concepire i tempi e lo stile del soggiorno. Idea innovativa, perché le strutture di questo genere in Italia si contano sulle dita di una sola mano o poco più. Oltretutto quella corinaldese ha una particolarità aggiuntiva: «Le altre bubble - dice Lucia Giovannelli - sono in genere collegate a centri strutturati, agriturismi, bed & breakfast: noi abbiamo fatto una scelta differente, siamo partite con l’idea della bubble, l’abbiamo sperimentata andandoci a dormire e l’abbiamo messa al centro di una proposta esclusiva. L’unico abbinamento è quello con la nostra campagna».

La cosa funziona al punto tale che, in appena una ventina di giorni dall’apertura, il calendario è, per il mese di giugno, quasi al completo. La clientela è trasversale: «Ci sono coppie - dice Lucia Giovannelli - ma ci sono anche amiche o amici. La provenienza è, al momento, quasi esclusivamente italiana anche perché l’emergenza sanitaria incide, ma abbiamo già colto un interesse che ci incoraggia». L’ospitalità è completata da prodotti a chilometri zero per la prima colazione, così come a chilometri zero è la location che consente di vivere la natura attraverso quel diaframma trasparente che rende tutto semplice e magico.

Ultimo aggiornamento: 16:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA