Il turismo resiste al clima impazzito: più 8% di stranieri. Acquaroli: «Sfida vinta, nonostante l’alluvione»

Il turismo resiste al clima impazzito: più 8% di stranieri. Acquaroli: «Sfida vinta, nonostante l alluvione»
Il turismo resiste al clima impazzito: più 8% di stranieri. Acquaroli: «Sfida vinta, nonostante l’alluvione»
di Véronique Angeletti
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Venerdì 13 Ottobre 2023, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre, 15:08

ANCONA - Largo spazio ai numeri, ieri, al Salone del turismo di Rimini. Smentiscono impressioni e avvalorano trend. Nelle Marche, da gennaio ad agosto, il turismo straniero segna un +7,93% di arrivi e +5,60% di presenze (il totale delle notti trascorse nelle strutture ricettive) e la flessione complessiva di arrivi è molto più contenuta rispetto all’Italia, sotto l’1%. «L’estate 2023 nelle Marche - ha affermato il presidente Francesco Acquaroli al Ttg Travel Experience - è stata una stagione vincente. Una sfida che, tra maggio e giugno, sembrava difficile, per via degli eventi alluvionali e del meteo ma che ora si può considerare vinta. Anzi è andata oltre le aspettative». 


Numeri non scontati


Da inizio anno fino ad agosto sono stati 1.942.007 gli arrivi e 8.764.547 le presenze.

Numeri non scontati. Il 2023 è il primo anno regolare post pandemia e l’anno scorso, i numeri del turismo avevano superato quelli del 2019. Non solo la nostra regione mantiene il trend di attrarre “stranieri” ma la flessione complessiva di arrivi del -0,86% è molto più contenuta rispetto all’Italia. «Dati che associano tenuta e crescita e sono soddisfacenti e significativi - osserva Francesco Acquaroli -. Depongono a favore della bontà di molte scelte strategiche soprattutto se si considera che sono stati registrati prima dell’incidenza dei nuovi voli e la riapertura delle destinazioni internazionali che hanno condizionato il turismo in linea generale ma che, da soli, non bastano. Proprio perché siamo consapevoli che occorre lavorare molto sulla ricettività e sui servizi, continuando ad investire in promozione in Italia, in Europa e soprattutto a costruire un sistema turistico che si sta sempre più compattando verso scelte condivise. Grazie anche a un brand unico che permette una riconoscibilità immediata». 


Le Marche, quindi, si confermano una destinazione turistica che «riesce a posizionarsi dinamicamente sul mercato, valorizzando un’offerta multiprodotto - commenta il Presidente di Camera Marche Gino Sabatini - ma è necessario porsi obiettivi concreti da realizzare insieme a Regione, Atim e sistema associativo ed è fondamentale creare e promuovere proposte su misura con i Paesi collegati con il nostro aeroporto». Per il direttore dell’Atim, Marco Bruschini, i dati attestano «la validità delle scelte finora operate». Ossia il brand “Let’s Marche” unico per le Marche plurali, «le spinte a fare che turismo e le imprese si contaminano per la promozione del territorio, la scelta di potenziare l‘aeroporto con voli di continuità ed internazionali. E progetti come quello come il “Firmamento stellato”».

 
L’alta cucina


L’unione degli Chef marchigiani 1 stella Michelin che, ieri, hanno sedotto gli operatori della fiera del turismo di Rimini dando ulteriori lettere di nobiltà all’anima autentica della gastronomia marchigiana. Progetto già avviato alla BIT di Milano. Presenti Nikita Sergeev, Davide di Fabio, Pierpaolo Ferracuti ed Errico Recanati con un menù tributo al tartufo. «Chef che trasmettono il senso dell’eccellenza - ha aggiunto il presidente Acquaroli - e rappresentano compiutamente la sintesi delle buone tradizioni dei territori».

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