Terremoto, guerra delle casette: dopo Arcale anche Cns porta in tribunale la Regione Marche

Giovedì 7 Novembre 2019
Terremoto, guerra delle casette: dopo Arcale anche Cns porta in tribunale la Regione Marche

ANCONA - E due. Dopo Arcale anche il Cns trascina in tribunale la Regione la protezione civile e l’Erap per la realizzazione delle Sae nel cratere marchigiano del terremoto. In ballo c’è il pagamento di 800mila euro - tra fatture e detrazioni contrattuali - più la cancellazione della penale di 1,1 milioni. Bruscolini rispetto alla causa civile da 65 milioni intentata dal Consorzio che ha realizzato 1.600 casette su un totale di quasi 1.900 strutture, come risarcimento danni per gli ostacoli riscontrati che avrebbero rallentato la predisposizione delle Soluzioni abitative di emergenza. 

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Bruscolini che però hanno costretto la Regione Marche a resistere in giudizio affidando un incarico esterno al legale Vito Iorio (lo stesso che segue la causa Arcale) assieme all’avvocato dell’ente Paolo Costanzi. Costo della pratica 11 mila e 500 euro (lorde). Il 18 agosto il Consorzio nazionale servizi - in qualità di capogruppo mandataria della Rti costituita con la mandante Cogeco 7 srl -, ha citato in giudizio presso il tribunale di Roma Regione Marche ed il servizio di protezione civile regionale, la presidenza del Consiglio dei ministri ed il Dipartimento protezione, l’Erap Marche, per ottenere la condanna «ciascuno per quanto di competenza ed in solido tra loro la pagamento di 791.386 (per pagamento fattura) e 112.126,52 euro (per detrazioni contrattuali), oltre interessi e rivalutazione monetaria e per ottenere la disapplicazione della penale contrattuale comminata dalll’amministrazione regionale del valore di 1.121.265,25 milioni».

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