Superbonus, nuove regole. L'allarme di Confartigianato: «Così imprese in ginocchio e posti di lavoro a rischio»

Superbonus, nuove regole e l'input di Confartigianato: «Così imprese in ginocchio e posti di lavoro a rischio»
Superbonus, nuove regole e l'input di Confartigianato: «Così imprese in ginocchio e posti di lavoro a rischio»
di Massimiliano Viti
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Giovedì 3 Febbraio 2022, 04:35

ANCONA  - Cantieri bloccati, imprese e famiglie messe con le spalle al muro e 2.330 assunzioni programmate nei primi tre mesi di quest’anno che rischiano di saltare. Sono le conseguenze, denunciate da Confartigianato, dell’articolo 28 del decreto legge “Sostegni ter” che, con l’intento di evitare le frodi nell’utilizzo dei bonus dell’edilizia, limita ad una sola cessione il trasferimento dei crediti fiscali.

 

Una decisione che restringe decisamente il campo di azione di tutte quelle procedure che, anche con una certa fatica e lentezza, erano state messe in piedi con l’intento di sfruttare l’opportunità del Superbonus e le agevolazioni previste dal post sisma. Confartigianato ha denunciato gli effetti del nuovo provvedimento nel corso di un incontro con parlamentari e consiglieri regionali chiedendo la modifica di tale disposizione.


«Le continue modifiche delle norme sull’uso dei crediti fiscali per i bonus edilizia stanno mettendo a rischio uno dei principali strumenti di ripresa economica - ha detto Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Marche - Ancora una volta, invece di colpire i disonesti con misure mirate, si finisce per adottare misure restrittive che danneggiano, senza ragione, tutti gli imprenditori». Anche il presidente Cgia Marche, Emanuele Pepa, è intervenuto sulla questione: «Non si può impedire alle imprese di lavorare e gettare un’intera economia in confusione, ne va della crescita economica della nostra regione e del nostro Paese, già messa a dura prova». 


«L’impossibilità di cedere più di una volta il credito impedisce nei fatti - ha sottolineato Filippo Luna, presidente degli impiantisti di Confartigianato Marche - sia l’opzione dello sconto in fattura, sia quella della cessione del credito, bloccando così migliaia di cantieri impegnati nella riqualificazione energetica degli edifici e nella messa in sicurezza antisismica». Il comparto regionale del sistema casa comprende 20mila imprese e 40mila addetti. La ripresa dell’edilizia porta con sé la rinascita di tutto l’indotto. Secondo i dati dell’ufficio studi di Confartigianato, il provvedimento mette a rischio nelle Marche 2.330 assunzioni nel primo trimestre di quest’anno. Imprese che facevano affidamento su un programma di lavoro che ora è saltato con quest’ultimo provvedimento che potrebbe bloccare migliaia di cantieri impegnati nella riqualificazione energetica degli edifici e nella messa in sicurezza antisismica.


«Siamo già al lavoro affinché venga cancellata la norma che blocca la cessione dei crediti fiscali del Superbonus. È vero che si deve porre un freno alle frodi, ma lo Stato deve anche garantire la massima tutela alle imprese del settore e a tutta la filiera» è la immediata osservazione che arriva dai parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle Giorgio Fede, Patrizia Terzoni, Mirella Emiliozzi, Sergio Romagnoli e Mauro Coltorti. «Comprendiamo pienamente le preoccupazioni di questi lavoratori e le facciamo nostre» prosegue la nota diramata dai parlamentari pentastellati della Regione secondo i quali: «Non è giusto che per pochi disonesti debba rimetterci un’intera categoria che ha vissuto anni davvero difficili a causa delle crisi. La scelta di limitare la circolazione dei crediti fiscali Superbonus a un’unica cessione ha già determinato il blocco di molti cantieri e le comprensibili proteste di famiglie, imprese, tecnici e istituti di credito».

I deputati e i senatori del M5S hanno proposto l’abrogazione dell’articolo 28 e un ampliamento del raggio di azione per i lavori sulle abitazioni unifamiliari. In particolare gli emendamenti presentati prevedono l’eliminazione del vincolo del 30% dei lavori effettuati al 30 giugno 2022 per le abitazioni funzionalmente indipendenti, con la possibilità di fruire del Superbonus anche dal 2023, seppure con progressive diminuzioni della percentuale di lavori agevolati»

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