Superata quota novemila, metà dosi somministrate, vaccino ok per le varianti

Sabato 9 Gennaio 2021
Superata quota novemila, metà dosi somministrate, vaccino ok per le varianti

ANCONA -  Su 17.750 dosi anti Covid arrivate nelle Marche, ne sono state somministrate 9.012 alla giornata di ieri, pari al 50,8%. «È entrata a pieno regime la macchina delle vaccinazioni», ha sottolineato il governatore Francesco Acquaroli «tanto che abbiamo anche superato la percentuale media in Italia che è ferma al 45%».

 

LEGGI ANCHE;

Covid, Burioni si vaccina e posta una foto sui social: "Miracolo della scienza, facciamolo tutti"

 

In serata la regione era sesta nella classifica dell’operazione vaccini mentre la possibilità che l’arrivo di mutazioni del virus Sars-Cov-2 possa rendere inefficaci le dosi che si stanno somministrando in questi giorni è uno dei timori principali degli esperti, ma dai primi test l’ipotesi sembrerebbe fortunatamente allontanarsi.


Da uno studio condotto sul vaccino Pfizer-Biontech dalla stessa azienda e dall’università del Texas questo sembra restare efficace contro 16 diverse mutazioni del virus, compresa una presente sia nella cosiddetta “variante inglese” del virus che in quella sudafricana, e anche una ricerca italiana sembra andare in questa direzione. Nello studio è stato usato il sangue prelevato da alcune persone che si erano già sottoposte alla vaccinazione, i cui anticorpi sono stati testati contro le mutazioni.


Fra quelle esaminate c’è anche una, sulla proteina spike del virus chiamata N501Y, contenuta sia nel virus inglese che in quello sudafricano, che dall’analisi non sembra influenzare l’efficacia del vaccino. La possibilità che gli anticorpi generati dal vaccino proteggano anche dalle varianti è stata osservata anche da uno studio condotto in Italia. Dagli esperimenti in vitro condotti dall’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata infatti è emerso che gli anticorpi protettivi sviluppati dai pazienti con altre varianti del Sars-CoV-2, tra cui quella spagnola, sono in grado di inibire la crescita della variante inglese del virus. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA