Palas e stangata bollette, pronto a scattare il piano-risparmi. Ecco gli impianti più a rischio

Palas e stangata bollette, pronto a scattare il piano-risparmi. Ecco gli impianti più a rischio
Palas e stangata bollette, pronto a scattare il piano-risparmi. Ecco gli impianti più a rischio
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Martedì 13 Settembre 2022, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 16:42

L’impennata delle bollette di gas e luce non risparmia gli impianti sportivi che, con l’autunno alle porte, iniziano a fare i conti con i costi alle stelle che dovranno sostenere. Tra riscaldamenti ed illuminazione, si va incontro ad un vero e proprio salasso, con prezzi già aumentati del 250%. Solo per fare un esempio, alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, la bolletta dell’energia elettrica è passata da 35mila euro di luglio 2021 a 122mila euro di luglio 2022.

Le società gestori dei principali palazzetti dello sport delle Marche ed i Comuni in cui hanno sede stanno studiando delle soluzioni alternative per evitare la sospensione delle attività: dallo stop all’uso di docce e spogliatoi, ipotizzata negli impianti di Ancona, al bando ministeriale da 700mila euro per l’efficientamento energetico a cui prova ad accedere il PalaSavelli di Porto San Giorgio, ci si ingegna per non bloccare lo sport e i tanti eventi - compresi i concerti - che i palas ospitano nel periodo invernale. Ma la strada è in salita ed il tempo stringe.

ANCONA/ PalaPrometeo e gli altri: «Valutiamo di chiudere le docce e gli spogliatoi»

Dev’essere stato un salasso: l’esordio di stagione dell’Ancona, una settimana fa contro il Siena, è andato in scena in notturna. Per accendere quel santuario dorico del calcio, a gestione diretta del Comune, si favoleggia che si siano spesi migliaia di euro. «Un megawattora costa 595 euro e secondo le previsioni presto arriverà a 700 euro. Cifre esorbitanti». Ida Simonella, assessore al Bilancio, segue l’andamento di una curva impazzita. «Il controllo delle partite dipende dalle Federazioni nazionali». Fatta la premessa, torna a muoversi nei propri confini: «La sensibilizzazione su questo tema è stata fatta da parte del Comune anche nei confronti della società biancorossa: so che è molto attenta. Le decisioni, tuttavia, in quel caso vanno prese a livello nazionale». Per i palazzetti la storia cambia prospettiva. Gli spazi del PalaRossini, PalaIndoor, PalabBrasili, Palascherma si devono adeguare ai tempi. Senza possibilità d’appello. «Stiamo interloquendo con i soggetti interessati - fissa il percorso la Simonella - per capire insieme quali misure mettere in campo».

Passa a elencare le indicazioni più virtuose: «Concentrare il più possibile le attività, evitare che restino aperti per pochissimi ragazzi. Sfruttare al meglio quei luoghi, utilizzarli nelle ore meno impattanti dal punto di vista dell’energia e del riscaldamento». Dalle ipotesi arriva ai teoremi ancora in costruzione: «Stiamo ragionando se è il caso di mantenere l’attività sportiva e chiudere docce e spogliatoi. Fa parte di una serie di fattori da mettere in atto in modo modulare». Un punto, per lei, è imprescindibile: «Vanno mantenuti in equilibrio i conti economici di chi gestisce queste strutture, altrimenti non riusciranno più a farlo. Fino a restituirle». L’ipotesi è quella di un contributo straordinario, ma con i dovuti distinguo: «La misura dipende dall’entità dello scompenso e dalle cifre complessive che maturano. Cercando di capire fin dove possiamo arrivare come Comune. Se fossero un milione di euro non ci potremmo arrivare». Il suo timore era a un passo dal tradursi nella realtà più amara. Bruno Bilò che governa il PalaBrasili, di Collemarino, rammenta: «Se non ci fosse stato promesso il sostegno del Comune non saremmo potuti andare avanti. Nel 2019 la bolletta della luce di agosto era di 500 euro, quest’anno è arrivata da 2.000 euro». Tuttavia non dispera: «La sensibilità che c’è stata dimostrata sono certo che si trasformerà in azioni concrete».

PESARO/ «Alla Vitrifrigo Arena +250% per la luce E ora l’incubo gas»

È una delle strutture per manifestazioni sportive, grandi eventi, concerti e convegni la Vitrifrigo Arena di Pesaro con i suoi 10.300 posti. Ma nonostante una gestione oculata e investimenti pubblici importanti non è un immune come altri impianti sportivi energivori. A fare il punto è il presidente della società partecipata gestore dell’impianto per conto del Comune di Pesaro, Luca Pieri: «Il caro energia non risparmia ovviamente neppure gli impianti sportivi, che anzi sono particolarmente colpiti da questi rincari. In particolare quelli grandi come la Vitrifrigo Arena. Gli aumenti per l’energia elettrica sono importanti (+212% già nel giugno scorso e una punta del +250% a luglio) rialzi che ci preoccupano molto. Per quanto riguarda la bolletta del gas invece non abbiamo ancora raffronti avendo un prezzo bloccato e concentrando la maggior parte di concerti e convention in autunno-inverno».

L’attività dell’Arena, fa sapere Pieri, «ovviamente prosegue ma, in accordo con il Comune, ci siamo subito attivati nelle scorse settimane per trovare una soluzione ad una situazione che mette tutti in forte difficoltà». Per dare un parametro di confronto, a parità di consumi la bolletta dell’energia elettrica è passata da 35mila euro di luglio 2021 a 122mila euro di luglio 2022: «Si può facilmente immaginare come questo incida sul bilancio finale, quando ogni allestimento e costo per manutenzioni o attrezzature da noleggiare e trasportare è aumentato», alza le braccia il presidente.

SAN BENEDETTO/ PalaSpeca nel mirino: «Agire subito per non  sospendere le attività»

Lotta al caro-bollette: a San Benedetto, il palazzetto dello sport Bernardo Speca è l’osservato speciale. Attualmente, è sicuramente tra gli impianti sportivi pubblici più energivori e l’attenzione di amministratori e tecnici si concentra sul PalaSport. «Contenere il più possibile i costi energetici era già tra le priorità della nostra amministrazione e lo è ancor di più ora, vista l’impennata di luce e gas - afferma il vicesindaco Antonio Capriotti, delegato allo Sviluppo sostenibile -. Insieme al nostro Energy Manager, l’ingegner Nicola Antolini, ragioneremo su degli interventi da adottare per contenere ulteriormente i costi energetici del palazzetto dello sport».

L’obiettivo è chiaro: non arrivare a misure drastiche che potrebbero comportare la riduzione dei servizi. Su questo fronte, l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Antonio Spazzafumo si è già messa all’opera. La parola d’ordine è «mantenimento». Ossia mantenere aperto e pienamente operativo sia il PalaSpeca che le altre strutture sportive rivierasche. Ora tutto è nelle mani e nelle calcolatrici dei tecnici che stanno elaborando le prime proiezioni sul peso che le prossime bollette avranno nel bilancio. «La pianificazione e l’innovazione tecnologica rappresentano un punto chiave per definire un nuovo approccio in termini di sostenibilità alle questioni dell’energia e dell’ambiente, che oggi hanno acquisito un ulteriore rilievo nel quadro dell’attuale crisi economica» rimarcano dal Comune, sottolineando anche l’adozione del Paes, il Piano d’azione per l’energia sostenibile. 

PORTO SAN GIORGIO/ PalaSavelli, un bando da 700mila euro per il risparmio energetico

Il PalaSavelli di Porto San Giorgio, che dopo aver ospitato a lungo la serie A di basket, ora funziona soprattutto con le gare di calcio a 5, è tra le strutture con costi energetici molto elevati. «Le bollette si sono impennate – spiega l’assessore allo Sport Fabio Senzacqua – per gli alti costi del riscaldamento e dell’illuminazione. Abbiamo ereditato una struttura non efficiente dal punto di vista energetico, ma ora siamo al lavoro per cercare di trovare una soluzione». Cifre alla mano, o meglio bolletta sul tavolo relativa al mese di agosto di quest’anno, l’importo da pagare è di 1.500 euro. «E dire – aggiunge Senzacqua – che la struttura non è stata utilizzata il mese scorso, il palazzetto dello sport è rimasto chiuso».

Il che vuol dire che se a novembre dell’anno scorso, quando il palas era in funzione, il Comune ha pagato 4mila euro, le stime sono di 7mila euro, con un aumento di circa il 40%. Parlando sia di riscaldamento che di illuminazione ed energia elettrica. Le cifre reali si vedranno ora, dato che nel mese di settembre le attività sportive stanno via via ripartendo. Un problema per il quale urge una soluzione, che nella sede comunale di via Veneto stanno studiando. «Siamo al lavoro – prosegue l’assessore – io e il sindaco Valerio Vesprini, con i tecnici comunali e l’aiuto di un consulente esterno, per sviluppare un progetto. Servirà a partecipare ad un bando ministeriale, per il quale puntiamo ad ottenere un finanziamento di 700mila euro per l’efficientamento energetico. Questa è la soluzione alla quale stiamo lavorando»

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