Bus gratis e domeniche ecologiche, controlli alle auto e verifiche alle caldaie. Ecco il piano antismog della Regione

Domenica 13 Giugno 2021
Bus gratis e domeniche ecologiche, controlli alle auto e verifiche alle caldaie. Ecco il piano antismog della Regione

ANCONA Sos smog. La Regione gioca d’anticipo e, per limitare le emissioni delle polveri sottili, ha approvato - con delibera 709 del 7 giugno che prevede anche la richiesta di parere del Consiglio delle Autonomie Locali –, le misure contingenti per la stagione autunno/inverno, in attuazione del Piano di azione per la riduzione della concentrazione degli inquinanti nell’aria nei Comuni della zona costiera e valliva, «al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente», si legge nel documento. 

 

 
Le nuove indicazioni
Un quadro normativo – in vigore dal 1 novembre 2021 al 15 aprile 2022 – che verrà declinato di volta in volta dalle amministrazioni comunali attraverso ordinanze e che, in caso di criticità, prevede limitazioni della circolazione stradale, misure inerenti alle attività produttive e regole sull’utilizzo del riscaldamento degli edifici, sia pubblici che privati. Per quanto concerne i veicoli, per esempio, sarà vietata dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, nei giorni da lunedì a venerdì, la circolazione alle auto diesel ante Euro, Euro 1, Euro 2, Euro 3; a quelle a benzina ante Euro, Euro 1; agli autobus urbani ed extraurbani diesel ante Euro ed Euro 1, 2, 3; e ad alcuni tipi specifici di motocicli e ciclomotori. Sono esclusi alcuni mezzi, quali quelli delle forze dell’ordine, sanitari o di soccorso.


Il giro di vite
Nell’eventualità che l’analisi della qualità dell’aria registri sforamenti sostanziali e continuativi nelle emissioni, le amministrazioni comunali potranno estendere le limitazioni alla circolazione anche ai veicoli di omologazione successiva all’Euro 3. Osservati speciali anche i riscaldamenti negli edifici pubblici e privati – con indicazioni specifiche sulle varie tipologie – e le attività produttive, alle quali viene vietato l’uso della combustione di biomasse legnose per la cottura dei cibi e di olio combustibile. E se ancora non dovesse bastare, i Comuni potranno introdurre misure integrative: dalle domeniche ecologiche alla promozione di giornate di utilizzo gratuito del trasporto pubblico locale, passando per l’estensione delle aree interessate alla limitazione della circolazione dei veicoli, la promozione dell’uso della bicicletta, dei monopattini elettrici e del bikesharing, l’attenzione ai consumi energetici, concentrandoli nelle fasce non di punta, e la riduzione delle temperature di riscaldamento degli edifici pubblici. Misure che dovranno essere attuate, di norma, dopo cinque giorni consecutivi del superamento del valore limite delle polveri sottili Pm10 - stabilito in 50 µg/m3 quale media giornaliera – e comunque non oltre i sette.

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