Spycam, la sfida della sicurezza. Il ministero finanzia 64 comuni: ecco a chi andranno i fondi

Martedì 19 Aprile 2022 di Martina Marinangeli
L'installazione di una videocamera in un centro storico delle Marche

ANCONA - Occhi elettronici puntati sulle città marchigiane per stanare pirati della strada e malintenzionati. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha firmato il decreto che approva la graduatoria per l’anno 2021 dei comuni ammessi al finanziamento statale per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza urbana. Nelle Marche, ce l’hanno fatta in 64 e, tra questi, i due capoluoghi di provincia Ancona e Macerata, che si sono piazzati rispettivamente al 110° ed al 135° posto.

 

Il progetto presentato da Numana, invece, ha centrato la top 10, guadagnandosi una molto onorevole settima posizione. Presente nel novero di chi verrà ammesso al finanziamento, anche Urbino, arrivata al 127° posto. Il contributo statale è diretto a sostenere gli oneri sopportati dalle amministrazioni municipali per l’installazione dei sistemi previsti nell’ambito dei Patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra i prefetti e i sindaci.


La procedura
Sulla base dei fondi stanziati per l’anno 2021, pari a 27 milioni di euro, i progetti che godranno del contributo sono 416. Contestualmente, la ministra Lamorgese ha anche annunciato l’avvio di una nuova procedura di selezione dei progetti comunali per l’anno 2022, con una disponibilità di risorse complessivamente pari a 36 milioni di euro. Insomma, chi è rimasto fuori in questa tornata, potrà sempre rifarsi il prossimo anno. «L’attribuzione del contributo statale per la realizzazione di impianti di videosorveglianza è un importante investimento per migliorare la sicurezza dei cittadini e contrastare i fenomeni criminali sia nei grandi centri urbani che nella realtà minori – ha sottolineato in una nota la titolare del Viminale –, facilitando l’attività di repressione dei reati, ma anche quella di prevenzione e di capillare controllo del territorio, senza dimenticare l’effetto di deterrenza». Un Grande Fratello per limitare anche quei fenomeni di microcriminalità che si stanno verificando con sempre maggior frequenza nelle Marche. Vicino a grandi città come Milano e Bologna, riceveranno finanziamenti anche le piccole realtà dei borghi marchigiani, che più difficilmente riuscirebbero a trovare nel bilancio risorse adeguate per questo tipo di attività di monitoraggio.

I promossi
Nello specifico, ecco quali sono i Comuni della nostra regione ammessi a finanziamento: Ancona, Apiro, Belforte del Chienti, Caldarola, Camerano, Camerata Picena, Camerino, Castelbellino, Castelfidardo, Castelplanio, Cerreto d’Esi, Cingoli, Civitanova Marche, Colli del Tronto, Comunanza, Cupra Marittima, Esanatoglia, Falconara, Fiastra, Folignano, Grottammare, Loreto, Macerata, Maltignano, Massa Fermana, Mergo, Montalto delle Marche, Montappone, Monte Rinaldo, Monte San Giusto, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montecaratto, Montecassiano, Montecosaro, Montefiore dell’Aso, Montefortino, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montelparo, Montelupone, Monteprandone, Morrovalle, Muccia, Numana, Offagna, Offida, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Potenza Picena, Rotella, San Ginesio, San Severino, Servigliano, Sirolo, Smerillo, Staffolo, Tolentino, Treia, Urbino, Urbisaglia, Valfornace, Visso.

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