La sfida della Regione: gli over 80 vaccinati nel giro di 20 giorni. ​Via il 20 febbraio, si chiude il 12 marzo

Mercoledì 10 Febbraio 2021 di Martina Marinangeli
La sfida della Regione: gli over 80 vaccinati nel giro di 20 giorni. Via il 20 febbraio, si chiude il 12 marzo

ANCONA -  Vaccinazioni agli over 80: si parte. Anche nelle Marche prenderà avvio, dal 20 febbraio, la somministrazione della profilassi, con i farmaci targati Pfizer-BionTech e Moderna, alla popolazione ultraottantenne non ospitata in strutture residenziali per anziani.

 

 

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Una partita che la Regione conta di chiudere - per quanto riguarda il primo richiamo - il 12 marzo (con una tabella di marcia che prevede 2.866 dosi al giorno), così da iniziare a mettere in sicurezza la fetta di cittadini più a rischio di sviluppare le forme severe del Covid. Dal 12 febbraio alle 14 sarà possibile prenotare le vaccinazioni attraverso il sistema delle Poste https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o tramite il numero verde 800.00.99.66. 

Palazzo Raffaello e i tecnici del sistema sanitario regionale hanno stimato un’adesione del 70% su una platea di circa 125mila unità: in totale, la popolazione over 80 nelle Marche si assesta sulle 134mila persone, ma circa 9mila di queste sono ospiti di Rsa e residenze protette, perciò il percorso vaccinale, per loro, è già iniziato: «siamo tra il 60 e il 70% delle somministrazioni - aggiorna il dato l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini - mentre per quanto riguarda il personale sanitario siamo agli sgoccioli». Con la vaccinazione degli over 80, dunque, si completerà la fase 1. A oggi, la copertura sicura è per 57.320 soggetti: «Abbiamo la fornitura di vaccini per coprire le somministrazioni fino al 5 marzo, ma nel frattempo ci saranno altre consegne, indispensabili anche per garantire il secondo richiamo a 21 giorni dal primo. Una volta avviata la prenotazione - spiega Saltamartini, affiancato nella conferenza di presentazione dal governatore Francesco Acquaroli - all’utente verranno immediatamente comunicati il giorno, la sede dove avverrà la somministrazione e l’orario in cui ci si deve presentare al punto di vaccinazione. Per quanto riguarda le persone che non sono in grado di deambulare o non possono essere accompagnate, la vaccinazione sarà eseguita dall’Asur mediante i medici di medicina generale (non si è ancora chiuso l’accordo nazionale), oppure dalle altre strutture territoriali Adi».


Sono 15, in totale, i centri di vaccinazione individuati e distribuiti per le cinque province: partendo dall’Area vasta 1, i punti di somministrazione sono Vitrifrigo Arena di Pesaro, centro ortofrutticolo Codma di Fano e Pala Carneroli di Urbino. Nell’Av2, le vaccinazioni avverranno al PalaRossini di Ancona, al PalaTriccoli di Jesi, al PalaPanzini di Senigallia e al PalaGuerrieri di Fabriano. Per quanto concerne l’Av3, il Seminario vescovile farà da spot vaccinale a Macerata, il centro civico a Civitanova Marche, mentre i rispettivi distretti sanitari fungeranno da punti di vaccinazione a Camerino e San Severino. Nell’Av4 ci sono il Fermo Forum nel capoluogo di provincia e l’ex scuola elementare di Amandola. Chiude l’Av5 con il palazzetto dello sport B. Speca di San Benedetto e la Casa della gioventù di Ascoli.


«Siamo ben organizzati - ha rimarcato l’assessore - grazie al sistema già utilizzato per lo screening di massa che abbiamo implementato su tutto il territorio regionale. Procediamo con spirito collaborativo seguendo le direttive ministeriali e ringraziamo tutto il personale Asur, che sta affrontando l’emergenza senza risparmiarsi. Chiediamo, infine, la massima collaborazione alle famiglie nel seguire i loro anziani: la vaccinazione salva la vita, è necessaria la cooperazione di tutta la comunità per la buona riuscita del piano».

Da registrare anche la Conferenza Stato-Regioni di ieri - che proseguirà oggi - sull’aggiornamento alla fase 2 della campagna vaccinale. Sarebbero sei le categorie prioritarie nella seconda tranche: la prima sarà quella dei soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie, indipendentemente dall’età. Poi toccherà alle persone tra 75 e 79 anni; tra 70 e 74 anni; persone con particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni; persone tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico; persone tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico. Alle prime cinque categorie andranno i vaccini a mRna, alla sesta quello AstraZeneca. Proposta che deve passare al vaglio della Stato-Regioni.

 

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