Centro trasfusioni regionale: è Giuseppina Siracusa le nuova direttrice

Giovedì 12 Agosto 2021 di Andrea Taffi
Centro trasfusioni regionale: è Giuseppina Siracusa le nuova direttrice

ANCONA - Si chiama Giuseppina Siracusa: fino a dieci giorni fa era dirigente medico di medicina trasfusionale all’Area Vasta 4 e, dunque, dipendente Asur. Dalla seduta di giunta regionale del due agosto ha compiuto lo step che le vale una carriera: è salita all’ultimo gradino dei direttori della sanità regionale. Mansioni svincolate dall’inquadramento dell’agenzia sanitaria e passaggio in una posizione tecnicamente incardinata nel l’Azienda Ospedali Riuniti ma fisicamente trasversale a tutta la sanità regionale. 

 

La nuova dirigente

È la Siracusa infatti la nuova direttrice del dipartimento interaziendale regionale di Medicina trasfusionale. Tre anni di contratto fuori dalla Asur con atterraggio, alla base, nella collocazione che fino al primo agosto la vedeva direttore dell’unità operativa complessa di Medicina trasfusionale dell’Area vasta. Siracusa prende il posto della collega Daniela Spadini che era stata nominata dal governo Ceriscioli ad aprile del 2018 ed è scaduta a maggio di quest’anno. 

La selezione 

Una settimana dopo era già partita la call per la selezione dei curricula che è stata completata nella terza settimana di luglio. A nominarla tre figure di orizzonte regionale: il direttore di Torrette, Michele Caporossi e i direttori sanitari di Asur e Marche Nord, Appignanesi e Berselli. Ha battuto in volata il collega direttore del reparto trasfusionale di Civitanova Giovanni Ribichini. La commissione, si legge nella delibera, ha espresso per ciascuno dei candidati specifico giudizio e, all’unanimità, ha proposto per il conferimento dell’incarico di direttore del dipartimento alla Siracusa con la seguente motivazione: «Ha dimostrato una buona capacità di analisi dei processi organizzativi, discrete conoscenze di carattere professionale e una più che buona capacità espositiva di esprimere una visione strategica». 

Il ritorno alla base

Per Siracusa, osimana e laureata alla Cattolica di Roma, si tratterà di un ritorno a Torrette visto che proprio agli Ospedali Riuniti ha lavorato per una ventina d’anni gestendo prima del 2017 la responsabilità dell’accreditamento dei centri trasfusionali della Regione Marche. Ad attenderla un contratto annuale da 120mila euro con possibilità di premio di risultato che può arrivare fino al 20% del lordo annuo. Essendo partita dalla Asur continuerà a ricevere lo stipendio dall’Agenzia Sanitaria con il rimborso di Torrette. Conta più la posizione per Siracusa visto che il dipartimento che andrà a dirigere sarà funzionale alla direzione degli Ospedali Riuniti ma avrà una estensione regionale da cui appunto il nome del dipartimento.

 

Ultimo aggiornamento: 15:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA