Attacco hacker, il Cup è tornato operativo dopo quattro giorni: assalto al centralino e linee intasate

Utenti in fila al Cup
Utenti in fila al Cup
di Martina Marinangeli
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Venerdì 24 Maggio 2024, 02:25 - Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 07:11

ANCONA - Ci sono voluti quattro giorni, ma il Cup è tornato pienamente operativo. O quasi.

Dopo lo stop causato dall’attacco hacker che ha mandato in tilt il sistema e costretto la sanità regionale a bloccare tutto per evitare fughe di dati, ieri il centralino è stato preso d’assalto.

Il messaggio

Una raffica di chiamate, accumulate da lunedì, per prenotare prestazioni: quindi molti utenti hanno continuato a trovare la linea occupata, sia da fisso che da cellulare. «Per questo stiamo inserendo un messaggio registrato che informi l’utenza - fa sapere Flavia Carle, direttrice dell’Agenzia regionale sanitaria - Ma sia le linee telefoniche che il sito sono tornati pienamente operativi. Ora stiamo ripristinando i collegamenti di sicurezza con i database e cercando di capire da dove è partito l’attacco hacker». E per scoprirlo, è stata presentata una denuncia alla polizia postale che sta indagando per reati materiali di informatica. Nell’attesa, i servizi Cup agli utenti hanno ripreso a funzionare. Tutti tranne uno: l’app MyCupMarche, che dovrebbe tornare operativa oggi. «Abbiamo deciso di installare un controllo in più per garantire maggior sicurezza a chi la utilizza». Ma ribadisce ancora una volta Carle: «I dati archiviati non hanno subito nessuna violazione in questo attacco hacker».

La denuncia

In ogni caso, intanto sono state effettuate tutte le segnalazioni previste dalla norma: denuncia verso ignoti alla polizia postale, segnalazione all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) e la segnalazione preventiva all’Autorità garante per la privacy. «Dalla prossima settimana potremo dire di essere tornati totalmente alla normalità», la previsione della direttrice dell’Ars. La segnalazione di un blocco operativo del software era partita nella notte tra domenica 19 e lunedì 20: la ditta Gpi, fornitore che gestisce il sistema informatico del Cup ha contattato subito la Regione, che si è attivata per correre ai ripari. Si sperava di risolvere tutto entro la mattinata di lunedì, ma non c’è stato niente da fare. Così gli uffici del sistema sanitario regionale hanno subito isolato il database perché non era chiaro a cosa fosse dovuto il blocco totale del sistema.

La scelta

Decisione azzeccata, considerando che si è trattato di un attacco hacker, che tuttavia non avrebbe colpito i dati degli utenti, ma solo i sistemi operativi del Cup, rassicurano Ars e Regione. Ora si cerca di tornare alla normalità, anche se smaltire quattro giorni di chiamate arretrate al Cup, in un contesto di liste di attesa già estremamente complicato da gestire, diventa una mission quasi impossible.

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