Pesaro avanti a tappe forzate nell’agenda dei nuovi ospedali: primo step, revoca del project poi definizione del sito. Per Macerata mancano 85 milioni

Martedì 14 Settembre 2021 di Martina Marinangeli
Pesaro avanti a tappe forzate nell agenda dei nuovi ospedali: primo step, revoca del project poi definizione del sito. Per Macerata mancano 85 milioni

ANCONA - Ha rapidamente scalato l’elenco delle priorità nell’agenda regionale, arrivando ai primi posti (manca il primo perché surclassata dalla pandemia). È la questione della realizzazione dei nuovi ospedali, su cui lo stesso governatore Francesco Acquaroli ha chiesto un’accelerazione. Non a caso, dal momento che è stato uno dei punti centrali della campagna elettorale quello di superare l’impostazione ceriscioliana dei nosocomi unici provinciali. 

 

 
Lo stato dell’arte
Ieri se ne è discusso anche nella riunione di maggioranza, dove è stato fatto un punto sullo stato dell’arte. Tre sono le partite in cui l’esecutivo dovrà farsi trovare pronto: il nuovo ospedale di Pesaro, quello di Macerata e quello di San Benedetto del Tronto, tutte previste nel masterplan elaborato dall’assessorato all’Edilizia ospedaliera guidato da Francesco Baldelli. Partiamo dalla provincia del nord. Dopo la bocciatura del project financing per la realizzazione dell’ospedale unico – con modifica del Piano socio sanitario approvata in Consiglio regionale lo scorso 4 agosto –, si rimette la palla al centro e si riavvolge il nastro, ripartendo praticamente da zero. 


La revoca del project
La prima tappa della nuova road map targata centrodestra riguarda la modifica degli atti deliberati dalla precedente amministrazione sugli ospedali unici e della metodologia di finanziamento. Tradotto: servirà un passaggio in giunta per revocare il project financing e dare corso a quel cambio di passo votato a maggioranza dall’assemblea legislativa. Un tassello fondamentale che sarà incasellato dall’esecutivo nelle prossime settimane. Fatto questo, si dovrà trovare un punto di caduta tra comune di Pesaro e Regione sulla localizzazione della struttura. 


Il duello su Muraglia
Nel precedente progetto era stata individuata la località di Muraglia quale sito privilegiato, con tanto di variante urbanistica già approvata ed il sindaco Matteo Ricci che preme per evitare cambi di passo su questo. L’altra opzione sarebbe quella di Case Bruciate, che richiederebbe una variante urbanistica da avviare - con le variabili connesse alla procedura di approvazione sia in termini di iter amministrativo che in relazione alle tempistiche – e l’esproprio parziale di circa tre ettari. Tra i pro, i costi ridotti (140 milioni di euro contro i 170 milioni che richiederebbe realizzare la struttura a Muraglia). Una volta sciolto il nodo della località, si dovrà procedere con lo studio di fattibilità, la progettazione esecutiva e definitiva, e l’iter canonico degli appalti pubblici. 


Lo studio di fattibilità in house
Tra le ipotesi per contingentare i tempi, gestire la fase dello studio di fattibilità “in house”, dando mandato agli uffici regionali, e sfruttare le norme sulla semplificazione, come ad esempio quella sull’appalto integrato. Scendendo verso sud, la realizzazione dell’ospedale di Macerata sta incappando in problemi legati all’espropriazione dei terreni. Con delibera del Consiglio del luglio 2020, il comune di Macerata ha proposto il sito di Contrada Pieve per la localizzazione della struttura, il cui costo totale è stimato in 140 milioni di euro (comprensivi dell’acquisto dell’area). Di questi, 55milioni finanziati, mentre 85 sono da reperire. 


La strada per San Benedetto
Ancora più lunga, invece, la strada per il nuovo nosocomio di San Benedetto del Tronto, dal momento che si sta ancora discutendo sulla localizzazione è le risorse sono da reperire. È una delle note dolenti nel grande libro dell’edilizia ospedaliera, un intervento necessario per cui però manca ancora ogni tipo di progettazione e dunque non è stato per adesso possibile quantificare l’importo necessario. Il problema dell’attuale struttura è che è in centro città e prevederne uno sviluppo è molto complesso perché non si concilia bene con la dimensione urbana. 


Il sito di Pagliare
L’amministrazione Ceriscioli aveva ipotizzato come sito per l’ospedale unico del Piceno la località di Pagliare, tra i comuni di Colli del Tronto e Spinetoli. Nel masterplan della giunta Acquaroli, invece, si vorrebbe potenziare l’esistente e sono stati previsti anche 18 milioni (da finanziare con Por Fesr 2021-2027) per l’ospedale di Ascoli, ma pure qui la progettazione è da avviare.

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