Comunità energetiche e green: le Marche salgono in cattedra, cinque progetti da 11 milioni

Comunità energetiche e green: le Marche salgono in cattedra, cinque progetti da 11 milioni
Comunità energetiche e green: le Marche salgono in cattedra, cinque progetti da 11 milioni
di Véronique Angeletti
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Sabato 2 Dicembre 2023, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 11:18

ANCONA - Non si presenta lunedì con le mani vuote l’Uncem Marche all’Assemblea nazionale delle Unioni montane. Ma porta al tavolo romano progetti finanziati e proposte made in Marche trainanti per la montagna italiana. «Arriviamo – spiega il direttore Giancarlo Sagramola – forti di cinque progetti di Green Community che fanno dialogare cinque Unioni montane e ben 45 sindaci dell’Appennino marchigiano».


La prospettiva


L’obiettivo è quello di «sfruttare in modo equilibrato - prosegue - risorse come acqua, boschi e paesaggio associando temi di solito trattati dai Comuni in un modo separato.

Vere e proprie strategie d’area in quanto abbracciano agricoltura, turismo, acqua, rifiuti, la produzione di energia da fonti rinnovabili e il risparmio energetico». Spiega che, mentre la Green Community presentata dall’Unione dei Monti Azzurri ha ottenuto un finanziamento diretto dal Pnrr, quelle dell’Alta Valle del Metauro, Catria Nerone, Esino-Frasassi e Marca di Camerino sono in attesa e mobilitano insieme investimenti per 11 milioni.


La ricetta vincente


E le Marche, conclude il direttore, «si presentano come la formula dell’unione, l’unica in grado di rafforzare l’Appennino e fa sì che sia capace di affrontare le sfide del futuro». A corredo le Marche portano anche il serbatoio di aria buona “Bosco di Marca”. O la certificazione, “Gestione sostenibile”, finanziata dal Psr, di 9.208,25 ettari gestiti dalle SAF Marche, Monti Azzurri, Tronto e dall’Azienda Speciale Consorziale del Catria. «Il che garantisce – commenta il presidente del Consorzio Marche Verdi Luca Possanzini - un incremento complessivo di assorbimento di 24mila tonnellate di CO2 l’anno. Un 25% in più riconosciuto attraverso crediti di sostenibilità che possono essere scambiati con aziende e stakeholder intenzionati a compensare le proprie emissioni climalteranti».


Come funziona


Nel sistema europeo di scambio di quote di emissione (Ets Ue) che valuta una tonnellata di anidride carbonica tra i 40 e gli 80 euro questa certificazione, finora la più grande di gruppo del Centro Italia, forte dei 24mila crediti, vale tra i 960mila e 2 milioni di euro all’anno. Concretizzazioni che vanno a dare argomenti al dibattito sui servizi ecosistemici ed ambientali. Il tariffario sui benefici collettivi portati dalla regimazione delle acque nei bacini montani, la fissazione del carbonio nelle foreste, la salvaguardia della biodiversità e del paesaggio, l’uso di beni demaniali per le produzioni energetiche.
Nello studio stilato per “Romagna Acque”, il Monte Carpegna che rifornisce di 100 milioni di mc di acqua il versante del Marecchia e di 65 milioni di mc, quello del Conca è stato stimato a 40 milioni €/anno.

 

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