Rifiuti speciali da San Marino, richiesta di triplicare il quantitativo: ora ne arrivano 10mila tonnellate. Aguzzi: «Sarà solo per poco»

Martedì 7 Dicembre 2021 di Martina Marinangeli
Rifiuti speciali da San Marino, richiesta di triplicare il quantitativo: ora ne arrivano 10mila tonnellate. Aguzzi: «Sarà solo per poco»

ANCONA - San Marino chiama, le Marche rispondono. La vicina Repubblica ha chiesto una mano a Palazzo Raffaello per aumentare il quantitativo di rifiuti che già vengono conferiti nelle discariche regionali, e le istanze sono state accolte, limitatamente però al solo 2021. Ora toccherà all’assemblea legislativa dare il via libero definitivo. 

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L’aumento
Tra i due enti è in vigore dal 2013 un accordo che prevede lo smaltimento ed il recupero, nelle Marche, di rifiuti speciali prodotti nel territorio di San Marino: la proposta di modifica avanzata lo scorso 23 febbraio prevede, nello specifico, di passare dalle attuali 3100 tonnellate a 10mila per quanto concerne i rifiuti speciali destinati allo smaltimento, e da 5mila a 40mila per quelli destinati al recupero. «Si parla di 10-15 camion al massimo – fa sapere l’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi –. È un rapporto di buon vicinato con San Marino, che ci ha chiesto una mano perché quest’anno ha avuto qualche problema causa Covid. Un’aggiunta eccezionale – solo per quest’anno – ai rifiuti che vengono già regolarmente smaltiti nelle nostre discariche di Tavullia, Pesaro ed Urbino. Ho sentito preventivamente la società Marche Multiservizi per capire se ci fosse questa possibilità e mi ha dato piena disponibilità». 


I nodi da sciogliere
Un aiuto a tempo determinato, però, perché come hanno specificato gli uffici regionali rispondendo alla richiesta, anche nella nostra regione «l’attuale situazione impiantistica mostra un deficit di smaltimento, in particolare nelle province a sud delle Marche, tanto che le quote di rifiuti speciali disponibili nelle discariche delle province a nord tendono sempre più ad assumere un ruolo strategico che supera la sola visione a scala di Ambito Territoriale Ottimale (Ato) provinciale, a beneficio dell’intero bacino regionale conformemente alle previsioni del vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti». Piano che, a breve, verrà però rivisto e corretto. «Al momento – spiega l’assessore –, le Ato hanno approvato i cinque piani d’ambito e, come Regione, stiamo facendo uno screening di Valutazione di impatto ambientale. Su alcuni, probabilmente, interverremo con qualche aggiustamento. A prima vista, non ci soddisfano completamente». 


Il bando 
Contestualmente, è anche in corso «un bando per individuare la società che dovrà stilare il nuovo piano dei rifiuti regionale». Tre ditte hanno partecipato alla manifestazione d’interesse ed ora formuleranno le offerte economiche in sede di gara. Un iter che dovrebbe concludersi a gennaio.

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Ultimo aggiornamento: 15:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA