Regione, pressing su Amazon e le questioni legate da Interporto. I progetti per il 2024 e il nodo-Carpinelli

Regione, pressing su Amazon. Ma Interporto deve cambiare. I progetti per il 2024 e il nodo-Carpinelli
Regione, pressing su Amazon. Ma Interporto deve cambiare. I progetti per il 2024 e il nodo-Carpinelli
di Martina Marinangeli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 31 Marzo 2022, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 15:20

ANCONA -  Ore 14:11. Negli uffici di Interporto spa arriva la tanto attesa risposta di Scannell. Il general contractor di Amazon fa sapere che, non per colpa sua, «ma per il prolungarsi delle negoziazioni, sono decaduti gli accordi vincolanti» per la realizzazione, entro l’estate 2023, del polo logistico della multinazionale americana nella Bassa Vallesina. Come anticipato dal Corriere Adriatico, scorrono dunque i titoli di coda sul progetto per il quale le trattative sono andate avanti quasi due anni, ma c’è ancora una luce di speranza in fondo al tunnel. 

Sanità, Ciccioli (Fdi) entra a gamba tesa sull’assessore Saltamartini (Lega). Ecco qual è il motivo del contendere

 


Amazon Italia avrebbe infatti reso noto che accetterebbe l’ipotesi di un nuovo progetto di hub all’interporto - con scadenza questa volta nel 2024 - a patto di poter interloquire con un nuovo consiglio di amministrazione. Considerando che il mandato dell’amministratore delegato Marco Carpinelli e dei consiglieri Gianluca Carrabs e Milva Magnani scade il 30 aprile, con l’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci, non dovrebbe essere una condizione difficile da garantire per la Regione, che già nelle scorse ore aveva iniziato a prendere le distanze dal cda.

Solo martedì, il capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli sottolineava come fosse stato nominato dalla giunta Ceriscioli, così da allontanare le responsabilità dall’attuale esecutivo. Era comunque altamente improbabile che un consiglio scelto dal centrosinistra venisse riconfermato al vertice di un’infrastruttura fondamentale una volta arrivato a fine mandato. E tutto sembra tornare anche alla luce di quanto Scannell scrive nel prosieguo della sua mail, dove chiede «non meno di 30 giorni» per cercare di riaprire i margini della trattativa, chiudendo la partita finora giocata ed iniziandone un’altra con tempistiche più dilatate.

«Faremo comunque di tutto – aggiunge – per riconfermare l’interesse» di Amazon per l’interporto. Per realizzare concretamente il polo logistico da 66mila metri quadri è stato stimato un tempo necessario pari a 16 mesi. Dunque se si riuscisse a chiudere la nuova trattativa nel giro di qualche mese – ideale sarebbe finire tutto, approvazione della variante compresa, per luglio –, il completamento entro il 2024 sarebbe fattibile. Ora si lavora dunque sottotraccia per ricucire lo strappo di un negoziato che è andato avanti fin troppo a lungo. E, in questo senso, nelle scorse ore ci sarebbero state interlocuzioni tra illustri rappresentati della Regione e referenti di Amazon Italia per agganciare quello che, a tutti gli effetti, è l’ultimo treno. Se nonostante questa seconda chance, il progetto dovesse andare a rotoli, scaricare le responsabilità su altri non sarebbe più possibile. È l’ultima chiamata: ora o mai più. Ed è un’operazione troppo importante per farsela scappare: nel polo dal costo di 340 milioni di euro – di cui 700mila euro per la progettazione -, troverebbero lavoro oltre 1500 persone, peraltro in un’area duramente colpita dalla crisi industriale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA