Province e Comuni: ecco dove il virus adesso corre di più. Più di 8000 casi nell'area di Ancona

Martedì 24 Novembre 2020 di Lorenzo Sconocchini
Province e Comuni: ecco dove il virus adesso corre di più. Più di 8000 casi nell'area di Ancona

ANCONA  - Corre il virus in provincia di Ancona, che ieri ha superato quota 8mila contagi da inizio marzo, fatturando il 55% dei nuovi positivi di giornata: 90 sui 161 registrati in tutte le Marche, in un lotto domenicale, dunque più esiguo del solito, di tamponi processati, appena 633 nel percorso prime diagnosi.

 

 

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Come avviene di norma nelle giornate festive l’Area Vasta 2, quella del capoluogo di regione, ha esaminato molti più campioni delle altre, 390 su 633, con un tasso di positività del 23%, inferiore alla media regionale, ieri al 25,4%. Scontato dunque che Ancona fosse la provincia con il maggior numero di casi (90 positivi, 9 dei quali nel capoluogo), seguita da Pesaro Urbino (28), Fermo (16), Ascoli Piceno (14) e Macerata (12).


Ma al di là dei dati di ieri, troppo esigui e disomogenei per aggiungere qualcosa, attualmente il fronte più caldo dell’emergenza Coronavirus nelle Marche riguarda le province di Ancona e più ancora - se si guarda la diffusione del virus in base alla popolazione residente - quella di Macerata. Nella settimana scorsa (16-22 novembre) Ancona e provincia hanno avuto un maggior numero di casi, con una media di 143 al giorno contro i 132 di Macerata. Ma se si calcola l’incidenza settimanale dei contagi per 100mila abitanti, quella che misura l’effettiva densità della diffusione del virus, la classifica si inverte, con la provincia maceratese (314.178 abitanti) a 294 casi e l’Anconetano (471.238 residenti) a 213. L’epidemia ha una diffusione più contenuta nelle altre tre province: Pesaro Urbino, quella più colpita durante la fase 1, nella scorsa settimana ha avuto una media giornaliera di 87 nuovi positivi, con 170 positivi ogni 100.000 abitanti, Fermo ha avuto meno casi Pesaro (in media 49 al giorno), ma un’incidenza maggiore (196 ogni 100mila residenti), mentre Ascoli Piceno si è stabilizzata su una media di 46 al giorno e conta nella settimana 155 positivi ogni 100mila residenti.

Un trend che si evidenzia anche nell’ultimo report sulla situazione epidemiologica diffuso dall’Istituto superiore di Sanità, relativo alla settimana 9-15 novembre. Basta vedere i colori nelle mappe, che raffigurano la situazione comune per comune con varie intensità cromatiche, per capire che Ancona nel periodo di riferimento è stata la città con più casi nella regione (colore blu). Ma nell’istantanea che misura la diffusione del virus ogni 100mila abitanti, in quella settimana Macerata ha un’intensità di colore rosso più intenso, quindi un’incidenza maggiore di casi, rispetto ad Ancona. E la tonalità più accesa, quasi viola, copre il territorio di alcuni piccoli borghi del Fermano (come Magliano di Tenna e Monsampietro Morico) con pochi abitanti e dunque più suscettibili a impennate dell’incidenza anche senza troppi casi, ma anche alcuni comuni dell’entroterra anconetano abbastanza popolati. Come Maiolati Spontini, Belvedere Ostrense e soprattutto Filottrano, 9.079 abitanti, che alla data del 13 novembre aveva 142 positivi attivi tra i residenti, come informava il sindaco Lauretta Giulioni in uno dei suoi ricorrenti appelli alla popolazione a mantenere distanze e precauzioni.


Il bilancio dall’inizio dell’epidemia (26.755 contagi nelle Marche) vede ora la provincia di Ancona in testa(8.009), seguita da Macerata (5.949), Pesaro (5.372), Ascoli Piceno (3.484) e Fermo (3.123). Ma va detto che nella fase 1, quando l’epidemia aveva coinvolto soprattutto la zona nord delle Marche e in particolare Pesaro Urbino, i dati dei contagi erano largamente sottostimati, perché i tamponi venivano fatti solo ai malati e non affiorava tutto il sommerso degli asintomatici. I positivi effettivi, secondo le stime fatte in base all’indagine nazionale con screening sierologico, fino a maggio sarebbero stati almeno sei volte tanto quelli diagnosticati con test molecolare.
L’epidemia nell’ultima settimana ha rallentato, ma il dato di ieri va preso con le molle per i pochi test effettuati. Comunque, con 161 positivi su 633 primi tamponi, la percentuale dei positivi scende al 25,4 rispetto al 29,5 del giorno prima. 

 

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