Nelle Marche è "Vita indipendente"
con i fondi del ministero del Welfare

Lunedì 7 Settembre 2015
Nelle Marche è "Vita indipendente" con i fondi del ministero del Welfare

ANCONA - La Regione sostiene il progetto "Vita indipendente". Garantire alla persona con grave disabilità motoria il diritto di decidere della propria esistenza ricorrendo a un'assistente personale autogestito, che lo affiancherà nello svolgimento delle attività quotidiane. È l'obiettivo del progetto che la Regione intende ampliare, ricorrendo ai fondi ministeriali per favorire l'inclusione sociale dei diversamente abili. La giunta regionale presenterà al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un progetto di adesione per accedere ai fondi dell'annualità 2015. Sono a disposizione 320 mila euro statali che verranno cofinanziati con altri 80 mila euro regionali, per un totale di 400 mila euro che serviranno a finanziare quattro progetti scelti (100 mila euro ciascuno) tra quelli presentati dagli Ambiti territoriali sociali (Ats). "Ogni persona ha diritto ad autodeterminare la propria esistenza, dotandosi degli strumenti e delle opportunità che meglio valorizzino la propria modalità di vita" ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. "Il progetto di vita indipendente consente alle persone disabili di scegliere percorsi personali attraverso un'assistenza autogestita, liberamente scelta. Favorisce l'attività domiciliare, rispetto ad altre modalità assistenziali, per il ricorso alla cura della persona, l'aiuto domestico, la mobilità in casa e fuori, al lavoro e nel tempo libero, assicurando l'autonomia e l'integrazione sociale. Una scelta personale che la Regione intende assecondare, mettendo a disposizione degli interessati le risorse proprie e quelle statali per le persone diversamente abili che ritengono di vivere la propria esistenza in una forma completamente autogestita, ricorrendo all'aiuto di un assistente di proprio gradimento". La Regione Marche sostiene attualmente 76 piani personalizzati di Vita indipendente dell'importo di circa 9 mila euro a progetto, per complessivi 600 mila euro l'anno. A questo progetto si è aggiunto, negli ultimi due anni, un finanziamento ministeriale, che ha visto coinvolti gli Ambiti territoriali sociali e i soggetti che già beneficiano dei contributi regionali per la Vita Indipendente. Il 2013 ha interessato l'Ats di Ascoli Piceno (9 le persone assistite con i fondi statali), mentre l'annualità 2014 gli Ats di Fano, Civitanova, Fermo e San Benedetto, per un totale di 33 persone interessate. Con la terza annualità 2015 il ministero ha concesso nuovamente alla Regione Marche la possibilità di presentare quattro progetti a livello di Ats, dando la possibilità di coinvolgere sia i soggetti che già beneficiano del progetto regionale, sia nuovi utenti.

Ultimo aggiornamento: 18:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA