I professori no-vax dagli assessori Saltamartini e Latini: «I salivari come via d’uscita». Ecco cosa può succedere

Mercoledì 25 Agosto 2021
I professori no-vax dagli assessori Saltamartini e Latini: «I salivari come via d uscita». Ecco cosa può succedere

ANCONA  - Tamponi salivari in alternativa al green pass nelle scuole. È la proposta emersa ieri mattina durante il meeting in Regione tra i delegati dei comitati per la libera scelta vaccinale e gli assessori Filippo Saltamartini referente per la sanità e Giorgia Latini per l’istruzione. Presenti una ventina tra docenti e dirigenti scolastici delle Marche in rappresentanza dei rispettivi gruppi territoriali. 

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L’incontro era in aria già dalla scorsa settimana, e ieri mattina sono stati ascoltati in Regione i rappresentanti dei Comitati di presidi e docenti a sostegno della libera scelta vaccinale. 

Presenti, in particolare, il Comitato docenti Marche per la libera scelta, il Comitato del personale scuola e genitori per la libertà di scelta, il Comitato operativo spontaneo liberi cittadini del piceno e il Comitato salute e diritti a scuola. Tra essi anche la preside del Corridoni Campana di Osimo, Milena Brandoni, che negli ultimi giorni aveva chiaramente espresso il suo dissenso sull’attivazione del Green pass per il personale scolastico: «Grazie agli assessori - ha scritto la Brandoni sui social - per averci ricevuti e per aver condiviso con noi idee e proposte».

Serenità sul fronte degli assessori: «È stato un incontro utile a chiarire la posizione di tante persone che, troppo spesso e in maniera distorta, vengono classificate come no vax - è stato il commento dell’assessore regionale all’istruzione Giorgia Latini - Insieme al collega Saltamartini ho ascoltato considerazioni ragionevoli su cui riflettere». Infatti i comitati hanno suggerito, quale possibile alternativa, l’utilizzo dei tamponi salivari per l’ottenimento della certificazione verde.

«La Regione - ha spiegato l’assessore Saltamartini - sta concludendo la procedura per l’acquisto di 500 mila tamponi salivari proprio per monitorare e limitare la diffusione del Covid-19 nelle scuole». Il passaggio cruciale, però, avverrà durante la Conferenza Stato-Regioni. Infatti sarà lì che la Regione si farà portavoce della proposta di adottare i tamponi salivari per ricevere il pass. L’appiglio starebbe in una circolare ministeriale del maggio scorso in cui si riconoscerebbe l’attendibilità della tipologia di screening, ma non la validità necessaria per ottenere il green pass. Dunque ai comitati non resta che tentare la strada della modifica del decreto di fine luglio.

«Attraverso alcuni parlamentari - prosegue Latini - ci stiamo attivando per alcune modifiche al decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 luglio scorso. La ripresa serena della scuola merita tutta la nostra attenzione: un obiettivo per cui la Regione ha investito 9 milioni per l’acquisto di impianti di ventilazione meccanica e sanificatori. Rispettiamo le leggi, ma cerchiamo anche di supportare i ragazzi le loro famiglie, senza preclusioni o discriminazioni».

 

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