Trasporto scolastico, altra stangata nelle Marche: «Aumenti scaricati sui Comuni»

Trasporto scolastico, altra stangata nelle Marche: «Aumenti scaricati sui Comuni»
Trasporto scolastico, altra stangata nelle Marche: «Aumenti scaricati sui Comuni»
di Martina Marinangeli
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Domenica 11 Settembre 2022, 06:55

ANCONA - Non c’è pace per il trasporto scolastico. Se lo scorso anno, alla vigilia della prima campanella, gli alunni di diversi Comuni marchigiani rimasero a piedi perché la Tundo - ditta che si era aggiudicata l’appalto del servizio - non era riuscita a rispettare i termini del contratto e garantire un numero adeguato di mezzi, questa volta ci pensano i rincari a gettare un velo di incertezza sull’attività di trasporto per gli studenti, con i sindaci sul piede di guerra perché saranno le amministrazioni a subire il contraccolpo.

E di nuovo, è la Suam (Stazione unica appaltante delle Marche), in qualità di soggetto aggregatore, a gestire per la Regione la gara che vede coinvolti 32 Comuni. Ma procediamo con ordine.

La richiesta

Dopo la revoca dell’affidamento alla Tundo, nell’ottobre 2021 la Suam aggiudica la gara alla Rti con Contram capogruppo e, come mandanti, le altre aziende di trasporto pubblico locale Sap, Steat, Autoservizi Portesi, Sasp, Conerobus, Autolinee F.lli Bucci Urbino Pesaro, Cooss Marche Onlus. Nel frattempo, l’impennata dei carburanti crea un contesto completamente diverso, tanto che lo scorso maggio Contram avanza alla Suam una «richiesta di revisione ed adeguamento dei prezzi di aggiudicazione, in ragione degli effetti dovuti al notevole aggravio delle condizioni economiche del mercato», spiegano le aziende in una pec. La Suam chiede dunque contezza di questi aumenti, per capire se ci siano i margini per un ritocco al rialzo dei prezzi. E le aziende del Tpl presentano la lista: il costo del gasolio è schizzato a +60% e le manutenzioni tecniche a +20%. Ci sono poi le voci personale, che ha subito un rincaro del 5%, e quella degli investimenti a +11%. Di fronte a questo quadro, la Suam con decreto 48 del 2 settembre, decide di avallare la richiesta: «tenuto conto del periodo di turbamento economico dovuto alla pandemia ed al conflitto bellico russo-ucraino in atto - spiega nel documento - a fronte dell’aumento dei costi di produzione e di esercizio di tutte le attività imprenditoriali, la Suam ritiene, al fine di ripristinare l’equilibrio contrattuale, di concedere un incremento del 15,15%».

La protesta

Una decisione che però scarica il peso dei rincari sui Comuni, come fa notare il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani: «Quello che sta facendo la Regione sul trasporto scolastico è veramente incomprensibile e inaccettabile - va all’attacco -. A soli 7 giorni dall’inizio dell’anno scolastico (determina dirgenziale del 2 settembre a cui è seguita la comunicazione della ditta aggiudicataria del 7 settembre) ci impongono un adeguamento prezzi al rialzo che non ha precedenti». E il primo cittadino mette tutte in fila le voci di spesa aumentate: «+38 centesimi per km percorso, + 35 centesimi per veicoli in comodato d’uso, +19 centesimi per ogni km percorso in più o in meno, + 2,42 euro per ogni ora di servizio accompagnamento e gestione iscrizioni. Questo comporterà un adeguamento di circa 50 mila euro annui che ovviamente non possiamo trovare in così poco tempo». Un ritorno sui banchi ad ostacoli, insomma, come ormai da tradizione.

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