Passi avanti contro l'incubo-demenza: Inrca alla ricerca di volontari per testare un tablet innovativo

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Teodora Stefanelli
Passi avanti contro l'incubo-demenza: Inrca alla ricerca di volontari per testare un tablet innovativo

ANCONA  - Esercizi per il corpo e per la mente, ma anche consigli alimentari, attività e suggerimenti per come comunicare al meglio con amici e parenti: Resilien-T è l’applicazione, installata all’interno di un tablet specifico, che punta a migliorare l’autogestione della persona nelle sue attività quotidiane. Il progetto, iniziato nel 2019, è a cura dell’Inrca, l’Istituto nazionale di ricovero e cura per anziani, in collaborazione con l’Università politecnica delle Marche e vede tra i suoi partner anche l’Università di Toronto e altri istituiti e organizzazioni svizzere e olandesi. 

 


A coordinare il progetto c’è la psicologa Elisa Felici che si occupa di raccogliere i dati e di analizzarli insieme ad un team specializzato. Ma, prima di tirare le somme, serve trovare volontari che vogliono usare questo strumento per tre mesi. Tramite i social dell’Inrca e il sito internet dedicato, sono stati pubblicati degli annunci per trovare volontari. I ricercatori vogliono «persone di sessant’anni, marchigiane, o comunque che possano raggiungere facilmente le sedi Inrca e che iniziano ad avere problemi di memoria». Non si parla di soggetti con problemi di demenza o altre gravi patologie. «Questo è un percorso per chi vuole essere aiutato nella quotidianità. Le persone con lieve deterioramento cognitivo hanno paura di perdere autonomia, controllo e autostima. Temono i cambiamenti nelle loro vite». 


Attraverso un coach virtuale si possono seguire dei veri e propri programmi che sono personalizzati in base alle esigenze. Il tablet invia un messaggio a seconda degli argomenti scelti. Può essere l’invito ad un gioco o una pagina presa da internet con consigli e informazioni. Ci possono essere dei video su come allenare l’equilibrio o metodi per aumentare la memoria. «Non è un sistema invasivo - prosegue la psicologa - e vengono inviati tre messaggi nell’arco delle ventiquattro ore: uno di buongiorno, uno con una consegna giornaliera e poi quello della sera con la valutazione dell’attività svolta».

Se poi ci sono degli problemi tecnici si interviene subito per risolverli con gli ingegneri che seguono il sistema Resilien-T. Intanto la ricerca per nuovi sessantenni volontari prosegue. La settimana scorsa sono stati consegnati i primi tablet ai volontari e «qualcuno ha già inviato dei messaggi per ringraziare i medici della possibilità». Tra qualche settimana, poi, si potranno iniziare a raccogliere i primi feedback. Ma intanto chi fosse interessato a prendere parte a questa ricerca può farsi avanti inviando una mail a reclutamento.nuovetecnologie@inrca.it oppure contattando (anche su Whatsapp) il numero 339-8767550.

 

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