Le Marche dell’olio crescono ancora: c’è pure l’Oleoteca. La struttura è stata inaugurata nei giorni scorsi nel centro di Offida

Le Marche dell olio crescono ancora: c è pure l Oleoteca. La struttura è stata inaugurata nei giorni scorsi nel centro di Offida
Le Marche dell’olio crescono ancora: c’è pure l’Oleoteca. La struttura è stata inaugurata nei giorni scorsi nel centro di Offida
di Nicola Savini
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Giovedì 23 Dicembre 2021, 09:00

ANCONA - Nata in sordina nel 1979, è arrivata, oggi, ad essere la società cooperativa agricola di maggior rilievo nel territorio Piceno ed oltre. È la Vinea di Offida che, guidata dal presidente Ido Perozzi, gestisce l’Enoteca regionale ed ora anche l’Oleoteca regionale, uniche nelle Marche. Conta la collaborazione con oltre 1500 aziende vitivinicole, tra soci e non soci, riuniti con l’obiettivo di incrementare la produzione di qualità, incentivare il progresso tecnico salvaguardando l’ambiente e garantendo un livello di vita soddisfacente per i produttori.

 

Da sempre Vinea sviluppa azioni volte alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti agroalimentari, avendo come principale riferimento il settore vitivinicolo senza trascurare, anzi rafforzando, quelle attività che hanno, come obiettivo, la sostenibilità economica e l’aumento della redditività delle aziende agricole. Non solo vino, dunque, ma tutto ciò che dalla terra proviene, ampliando le proprie iniziative a tutti i prodotti tipici dell’agricoltura nostrana e l’olio, naturalmente, vi occupa un posto di rilevante importanza. Entrambe le enoteche sono dislocate negli ampi e storici spazi dell’ex convento di San Francesco in pieno centro storico di Offida.


La recente inaugurazione
L’oleoteca è stata inaugurata il 16 dicembre scorso, presenti le autorità locali, regionali, nazionali e numerosi imprenditori agricoli. Al suo interno si trovano tutte le denominazioni di qualità olivicole della Regione: Dop di Cartoceto, Igp delle Marche e olio biologico. Di particolare importanza è il marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta) certificazione ufficiale regolamentata dall’Unione europea (Ue) attribuita a prodotti gastronomici o agricoli tradizionalmente prodotti in regioni determinate. Nelle Marche l’Igp copre la quasi totalità del territorio. Pienamente soddisfatto il presidente della Vinea, Perozzi, per un altro traguardo raggiunto. «E’ da qualche anno - conferma - che lavoriamo alla creazione dell’oleoteca e soprattutto al riconoscimento del marchio Igp. Per tale motivo abbiamo coinvolto Regione, Ministero, enti e associazioni del settore per arrivare al presidente del Consorzio olio extravergine delle Marche (divenuto poi Consorzio Olio IGP delle Marche), il compianto Antonio Di Maio, che ringrazio per aver caldeggiato la nostra proposta mirata al raggiungimento del marchio Olio Marche Igp». 


Crescita continua
Ora, sulla scia di quanto proficuamente operato nel settore vino, la Vinea si accinge ad affrontare nuovi lavori su progetti inerenti l’oleoteca il cui fine è sempre quello di garantire, a tutti i produttori, quell’incremento di redditività che possa garantire la sopravvivenza e lo sviluppo del settore agricolo, con i benefici occupazionali e socio-ambientali che ne conseguono. «Riteniamo – rimarca Perozzi - sia giunto il momento di avviare iniziative di valorizzazione che focalizzino l’attenzione sull’olio marchigiano e piceno in particolare. Olio di grandi qualità organolettiche che sono il risultato di una tradizione di origini antichissime. L’estensione di oliveti nella nostra provincia è di tutto rispetto. Molti agricoltori hanno, negli ultimi tempi, investito in questa coltura, realizzando nuovi impianti produttivi che, a breve, entreranno in produzione. Serve un nuovo scatto ed è assolutamente necessario promuovere il prodotto per garantire loro un’adeguata redditività». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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