Marche, nuovo modello di sviluppo
Il sistema produttivo cerca il rilancio

Lunedì 11 Aprile 2016
Il presidente di UnionCamere Marche, Graziano Di Battista, e il prorettore di Univpm, Gianluca Gregori

ANCONA - C’era una volta il sistema Marche. Un modello sociale ed economico imitato in Italia e nel mondo. Si fondava su una piccola e media imprenditoria diffusa capillarmente sul territorio regionale e alcuni grandi gruppi industriali a guidare le filiere ed i distretti locali. Ora quel modello è entrato in crisi. Le piccole imprese manifatturiere chiudono e le grandi aziende superstiti delocalizzano la produzione all’estero. Come reagire e rilanciare la crescita del nostro sistema produttivo?

Proveranno a dare una risposta Unioncamere Marche e Università Politecnica delle Marche, che hanno organizzato per sabato 16 aprile un convegno sul tema “Quale modello di sviluppo socio-economico per la regione Marche?”, con la partecipazione di studiosi e docenti dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, dell’Università di Macerata e della Venice International University. Interverranno inoltre il presidente Unioncamere nazionale Ivanhoe Lo Bello, il presidente del Consiglio regionale Marche Antonio Mastrovincenzo, il presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista e il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi.

“Negli ultimi cinque anni, quelli della crisi, il sistema produttivo marchigiano - ha affermato il presidente di Unioncamere Marche Graziano Di Battista  - è cambiato profondamente, perdendo 7.872 aziende, pari al 4,9 per cento delle imprese in attività. Un ridimensionamento che ha colpito soprattutto l’agricoltura che ha visto scomparire 5613 imprese, ma anche l’edilizia (-2.703) e il manifatturiero (-1.764). Tra il 2009 e il 2015 le attività del terziario sono invece aumentate di 2.485 unità di cui 753 nel turismo. Fa riflettere soprattutto il fatto che a perdere colpi siano stati soprattutto i settori tradizionali del manifatturiero marchigiano, come la meccanica (-770 aziende), la moda (-539), il mobile (-520), mentre c’è stato un aumento delle imprese alimentari (+62), legato alla crescita del settore turistico. Un settore, questo, che insieme alla cultura ed ai servizi alla persona ed alle imprese, può rappresentare un elemento centrale del nuovo modello di sviluppo della regione Marche”.

Il convegno si terrà ad Ancona alle ore 9,30 alla facoltà di Economia “Giorgio Fuà”, in Piazzale Martelli. La questione della costruzione di un nuovo modello di sviluppo per le Marche, sarà affrontata con un approccio multidisciplinare e relativamente a diversi ambiti da parte di studiosi di varie Università, che proveranno ad indicare una direzione di marcia, un progetto e una visione per il futuro della nostra regione.

“Se pensiamo di stare fermi ad aspettare la fine della crisi per riproporre le vecchie ricette per il sistema produttivo marchigiano - ha dichiarato il prorettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori -, siamo destinati alla sconfitta. Dobbiamo essere capaci di andare oltre, unendo le forze di Regione, Sistema camerale e Università per creare i presupposti per un nuovo modello di sviluppo socio-economico perle Marche, nella consapevolezza che i modelli del passato, ad esempio fondati sulla presenza di imprese multinazionali, risultano superati”.

Il programma dell’evento organizzato da Unioncamere Marche e Università Politecnica delle Marche, prevede alle 9,30 i saluti del presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista, del presidente Unioncamere nazionale Ivanhoe Lo Bello, del Presidente del Consiglio regionale Marche Antonio Mastrovincenzo e del rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi.

Seguiranno le relazioni del preside della facoltà di Economia della Politecnica Francesco Maria Chelli su “La demografia, quali possibili previsioni?” e di Roberto Esposti docente della Politecnica, su “Per un nuovo modello di agricoltura nel sistema economico”. L’economista Marco Gallegati si soffermerà su “Una regione manifatturiera nei processi di internazionalizzazione”.

Al centro delle relazioni di Gian Luca Gregori e Tonino Pencarelli dell’Università Politecnica, ci saranno “L’involuzione del commercio: quali nuovi modelli” e "Il turismo come asset strategico regionale” mentre sulle “Nuove prospettive del welfare e del sistema socio-sanitario” interverranno Emanuele Pavolini dell’Università di Macerata e Maria Giovanna Vicarelli della Politecnica delle Marche.

Il rettore dell’Università Politecnica Sauro Longhi si soffermerà su “Il ruolo dei cluster e delle specializzazioni per la crescita dei territori” mentre i lavori saranno conclusi da Enzo Rullani, economista della Venice International University che indicherà “I possibili sentieri di crescita per un nuovo modello di sviluppo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA