La Maturità da record: un boom di 100 e lode. Aumentano i voti alti

Venerdì 17 Luglio 2020 di Maria Teresa Bianciardi
La Maturità da record: un boom di 100 e lode. Aumentano i voti alti

Che fosse una Maturità completamente diversa da tutte le altre sostenute nella storia dell’istituzione scolastica, già lo si sapeva da un pezzo. Abolite le prove scritte, mantenuta solo quella orale, in presenza, ma con tutte le precauzioni possibili e immaginabili per la pandemia Coronavirus. Nelle Marche però c’era anche il sentore che sarebbe stata una Maturità da record, come effetto diretto di un sistema paralizzato dal lockdown e costretto a fare i conti con la didattica a distanza a pochi mesi dall’esame di Stato. Sensazione confermata dai primi dati trasmessi ieri dal ministero dell’Istruzione: dati provvisori, dunque suscettibili di variazioni ma la sostanza non cambia.

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Quest’anno i maturi che hanno ottenuto il voto più alto e la lode al termine del colloquio con la commissione esaminatrice sono stati molti di più degli anni precedenti: 421 su un totale di 13.771 per l’esattezza - stando ai numeri ufficializzati dal Miur - mentre lo scorso anno in 286 si sono aggiudicati il 100 e lode e nel 2018 addirittura erano 269. Dunque l’effetto lockdown ha fatto aumentare i super maturi che, sempre in ragione dell’anno scolastico molto particolare vissuto hanno beneficiato di un diverso sistema di assegnazione dei crediti. In particolare, il credito del triennio finale è stato rivisto: valeva fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza, mentre al colloquio orale si potevano poi conseguire fino a 40 punti. 

Ovviamente la rilevazione effettuata dal Ministero e trasmessa agli uffici scolastici regionali non tiene conto degli esterni, che l’esame di Stato nella sessione straordinaria pronta ai blocchi partenza per il 9 settembre. La provincia di Macerata è sul podio regionale: la percentuale di studenti diplomatisi con il massimo dei voti (4,4%), supera di pochissimo quella di Pesaro Urbino (4,2%). Al terzo posto c’è Ancona (3,4%) e ben distanziata Ascoli Piceno (1,9%) che raggruppa anche i dati della provincia di Fermo. Uno studente su 10, poi, nelle Marche è riuscito a diplomarsi con 100 (l’anno scorso era il 6,4%), ma la percentuale più alta è nel range tra 71 e 80 con il 23,4% dei ragazzi che sono riusciti ad ottenere un voto tra queste due variabili. 

Diminuito in modo consistente il numero dei ragazzi che hanno preso poco più del minimo sindacale: nel 2019 erano il 29,4% del totale, quest’anno sono solo il 19,7%. Crescono di poco i bocciati, circa lo 0,5% ma c’è da dire che non c’è stata nessuna scrematura all’origine visto che tutti gli studenti dell’ultimo anno sono stati ammessi alla prova unica proprio a causa del la lunga assenza dalle aule. Il vero boom, analizzando i dati nazionali, si è registrato in Puglia: qui gli studenti sono stati bravissimi, con 1.833 diplomi con il massimo dei voti più la lode. Segue la Campania (1.596) ed il Lazio (1.313), mentre le Marche si trovano in decima posizione con 421 super maturi, dietro alla Toscana che ne ha licenziati 522. Come segnala sempre il Ministero, in Italia la media dei voti più alta si conferma nei Licei, dove il 4,1% ha conseguito la lode, il 13% ha avuto 100, il 18,6% tra 91 e 99, il 22,8% tra 81 e 90. Ô ancora il Classico a primeggiare nella fascia di voto 81-100. Quanto a voti di fascia alta, seguono gli indirizzi Tecnici, in cui ha conseguito la lode l’1,5% dei ragazzi, il 7,3% ha avuto 100, il 13,4% 91-99, il 19,1% 81-90. Nei Professionali, invece, lode solo per lo 0,6%, 100 per il 5,3%, 91-99 per il 12,8%, 81-90 per il 20,3%. 

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