Notte di maltempo nelle Marche: bomba d'acqua, temporali, grandine e danni. Ecco dove, guarda le previsioni

Mercoledì 20 Maggio 2020
Notte di maltempo nelle Marche: bomba d'acqua, temporali, grandine e danni. Ecco dove, guarda le previsioni

Maltempo nelle Marche. Temporali diffusi, una bomba d'acqua e perfino una violenta grandinata. E' stata una notte di allagamenti in alcune aree del Maceratese e del Fermano, le province più colpite. Temporali diffusi sono previsti almeno fino alle prime ore di oggi pomeriggio (mercoledì 20 maggio).
 

 

Nel Maceratese nella notte i vigili del fuoco hanno effettuato circa 20 interventi per prosciugamenti. Si è verificato anche qualche smottamento. Le chiamate al 115 sono arrivate soprattutto da Corridonia e Recanati. Problemi anche a Matelica. Intanto è iniziata la conta dei danni. In alcuni punti si sono accumulati addirittura 50 centimetri di grandine. I vigili del fuoco hanno effettuato sino alle 8 di questa mattina 45 interventi: 20 nel Fermano e 25 nel Maceratese: sono ancora al lavoro.

STATALE 77 CHIUSA PER UNA GRANDINATA
La Strada statale 77 «della Val di Chienti» è temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle, in provincia di Macerata, in seguito a un'abbondante grandinata. Lo comunica l'Anas. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto. Il personale Anas (Gruppo FS Italiane) è intervenuto per le operazioni di pulizia del piano viabile al fine di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile.

A CAMERINO DANNI INGENTI
Danni ingenti per il maltempo su tutto il territorio di Camerino. Gli operai del Comune sono al lavoro dalle prime ore del giorno dopo che la tempesta di acqua e vento, che si è abbattuta nel corso della notte, ha causato numerosi disagi soprattutto nelle frazioni. A Polverina si registrano gravi danni nel centro abitato, con allagamenti anche dentro le abitazioni. Smottamenti sulla strada Caselle-Ponte della Cerasa, che porta alla caserma dei vigili del fuoco di Camerino, così come sulla strada comunale Pontelatrave. Danni al reticolo fognario in via Venanzi e Madonna delle carceri e smottamenti nei pressi delle casette Sae della frazione Arcofiato. Fango in strada anche in località Le Calvie. Grandine paragonabile a una nevicata alle Mosse.

NEL FERMANO TETTI DELLE ABITAZIONI DIVELTI
Tetti di abitazioni divelti, alberi che bloccano strade, famiglie anche con figli minori isolate, colture di vite, ulivo e grano distrutte. Molto pesanti le ripercussioni anche a Monsampietro Morico, circa 630 abitanti, nel Fermano, dove la sindaca Romina Gualtieri ha aperto il Coc per far fronte all'ondata di maltempo che si è abbattuta nella notte particolare nel sud delle Marche: mezzo metro di grandine accumulata e piogge consistenti. Una tempesta, racconta, durante la quale i residenti di Monsampietro Morico hanno sentito un boato causato dalla caduta di chicchi grandi come uova che hanno fatto tremare le abitazioni. Un rumore talmente forte da far temere ai cittadini del paesino, segnato dal sisma del 2016 e per metà inagile, una nuova scossa di terremoto. I vigili del fuoco sono al lavoro per i ripristini. La sindaca è «amareggiata», dopo 11 anni in carica, il terremoto e l'emergenza Covid: «è una situazione probante, vedi una forza sovrannaturale che si scaglia contro ferite aperte».

IN PROVINCIA DI ANCONA UN FULMINE ABBATTE UN ALBERO
Anche in provincia di Ancona decine di interventi dei vigili del fuoco per l'ondata di maltempo della notte scorsa. I pompieri sono entrati in azione, in particolare, per rimuovere rami e alberi caduti, mettere in sicurezza grondaie e camini pericolanti, prosciugare locali interrati invasi dall'acqua. Un fulmine ha colpito e divelto un cedro ad Angeli di Rosora in via Roma: i rami sono finiti in strada.

COLDIRETTI: «AZZERATO IL LAVORO DI UN ANNO»
Il maltempo di questa notte ha causato gravissimi danni all'agricoltura: «Praticamente azzerato - spiega in fatti Coldiretti macerata - il lavoro di un anno». I danni più gravi sono stati riscontrati tra Corridonia, Mogliano e Monte San Giusto dove alcuni campi di grano sono stati rasi al suolo. «Queste precipitazioni intense e, a macchia di leopardo, ghiacciate arrivano dopo un lungo periodo di siccità con un inverno dalle temperature
primaverili».

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Ultimo aggiornamento: 16:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA