Marche, si attenua l'emergenza maltempo ma dopo la pioggia incubo freddo e frane. Statale 76 chiusa, terremotati senza corrente

Sabato 11 Dicembre 2021 di Edoardo Danieli
I vigili del fuoco a Moscano nel Fabrianese

ANCONA - Lo stato di allerta permane ma l'emergenza meteo sembra superata nelle Marche. Non è stata un'ondata di maltempo eccezionale ma la concomitanza di diversi fattori meteo (neve, pioggia, vento e mare) a mostrare ancora una volta la fragilità del territorio marchigiano e a mettere in ginocchio, in particolare, la provincia di Ancona e le zone dell'entroterra del cratere. Freddo e frane sono l'incubo dopo la grande paura per la pioggia.

Confermate le previsioni della Protezione civile che aveva diffuso un avviso di condizioni meteo avverse valido fino alla mezzanotte di oggi, sabato 11 dicembre. Permane invece fino alle 24 di domani, domenica 12 dicembre, l'allerta gialla per la criticità idrogeologica e idraulica.

 
Sulla costa, Senigallia ha tremato. Il vento da nord, la burrasca in mare che impediva all'acqua del fiume di uscire e la pioggia caduta hanno fatto innalzare il Misa ben oltre la soglia di allarme. Il fiume è uscito dagli argini nelle frazioni a monte di Senigallia; ci sono stati allagamenti nei sottopassi; si è resa necessaria l'evacuazione di alcuni residenti. Si è rivissuta  la grande paura di un ripetersi dell'alluvione del 2014 e solo nel primo pomeriggio, quando i fenomeni atmosferici si sono attenuati, la tensione è potuta calare. Resta il monitoraggio in tutta l'area del fiume che proseguirà fino al termine dell'allerta.


Situazione molto difficile anche nel Fabrianese e in Vallesina. Isolata, a causa di una frana sulla strada di accesso, la frazione fabrianese di Moscano dove vivono cento persone. Smottamenti su alcune strade a Genga. Sottopasso di Moscano e Rocchetta Bassa di Fabriano allagati, con posizionamento di idrovore. Allagati alcuni garage a Genga Stazione. Sulla Strada Pedemontana, tratto Fabriano-Matelica da poco inaugurato, alcuni canali di scolo hanno riversato acqua sulla carreggiata nei pressi di Cerreto D’Esi. Attualmente una squadra dei Vigili del fuoco sta anche intervenendo sulla SS76 al Km 29 in direzione Roma per l’acqua che si è riversata sulla carreggiata. La strada è attualmente chiusa al traffico in direzione Roma e in serata è prevista la riapertura di una corsia. Sul posto personale Anas e Polizia Stradale.


In Vallesina  Superstrada 76 è stata chiusa in entrambe le direzioni durante la mattina all’altezza di Cupramontana a causa dell’esondazione del fiume Esino. Alla Chiusa, tra Jesi e Camerata Picena, il fiume è esondato nella zona della cava, in particolare dove la ghiaia si è accumulata a lato della sede stradale. Chiusa anche la strada che va da via Agraria in direzione San Marcello. La zona è stata transennata dai tecnici per evitare incidenti.  Nel primo pomeriggio, poi, è stato chiuso in via precauzionale anche il ponte del Granita di via San Giuseppe. Si sono registrati poi allagamenti nella zona industriale (ponteBianco), in Via Piandelmedico ed in altre parti a valle della città. 


Scendendo a sud, i disagi maggiori riguardano l'area del cratere, in particolare nel Maceratese, a causa dei blackout provocati dalla neve. Tra i paesi che hanno vissuto i maggiori disagi Pieve Torina e Visso. A Pieve Torina circa 1.150 clienti inizialmente senza luce, si sono ora ridotti sotto i 100 dopo le riparazioni di E-distribuzione gruppo Enel che conta di terminare in serata. Blackout anche a Montegallo, nell'Ascolano, con forti disagi per chi ancora è costretto a vivere nelle Sae. Sorrisi invece per gli appassionati di sci: domani, domenica 12 dicembre, Bolognola apre gli impianti da sci.


Infine, pesanti mareggiate hanno sferzato la costa, in particolare da Porto San Giorgio a San Benedetto. 

Ultimo aggiornamento: 20:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA