Il piano anti smog della Regione Marche: domeniche ecologiche e stop orari alle auto più vecchie

Il piano anti smog della Regione Marche: domeniche ecologiche e stop orari alle auto più vecchie
Il piano anti smog della Regione Marche: domeniche ecologiche e stop orari alle auto più vecchie
di Martina Marinangeli
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Giovedì 30 Giugno 2022, 03:40

ANCONA - Allerta inquinamento. La Regione gioca d’anticipo e, per limitare le emissioni delle polveri sottili, ha approvato - con delibera 782 del 27 giugno che prevede anche la richiesta di parere del Consiglio delle Autonomie Locali –, le misure contingenti per la stagione autunno/inverno, in attuazione del Piano di azione per la riduzione della concentrazione degli inquinanti nell’aria nei Comuni della zona costiera e valliva, «al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente», si legge nel documento.

La situazione più critica si è registrata nella città di Pesaro, dove i dati elaborati dalla stazione di monitoraggio tra gennaio e marzo parlano di un numero di superamenti del valore limite giornaliero per le polveri sottili Pm10 (stabilito in 50 ug/m3) molto elevato quando confrontato con quelli registrati dalle altre stazioni di tipo fondo urbano. 

Le norme

Il quadro normativo sarà in vigore dal 1 novembre 2022 al 15 aprile 2023 e verrà declinato di volta in volta dalle amministrazioni comunali attraverso ordinanze: in caso di criticità, prevede limitazioni della circolazione stradale, misure inerenti alle attività produttive e regole sull’utilizzo del riscaldamento degli edifici, sia pubblici che privati. Per quanto concerne i veicoli, per esempio, sarà vietata dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, nei giorni da lunedì a venerdì, la circolazione alle auto diesel ante Euro, Euro 1, Euro 2, Euro 3; a quelle a benzina ante Euro, Euro 1; agli autobus urbani ed extraurbani diesel ante Euro ed Euro 1, 2, 3; e ad alcuni tipi specifici di motocicli e ciclomotori. Sono esclusi alcuni mezzi, quali quelli delle forze dell’ordine, sanitari o di soccorso. Nell’eventualità che l’analisi della qualità dell’aria registri sforamenti sostanziali e continuativi nelle emissioni, le amministrazioni comunali potranno estendere le limitazioni alla circolazione anche ai veicoli di omologazione successiva all’Euro 3. Osservati speciali anche i riscaldamenti negli edifici pubblici e privati – con indicazioni specifiche sulle varie tipologie – e le attività produttive, alle quali viene vietato l’uso della combustione di biomasse legnose per la cottura dei cibi e di olio combustibile. E se ancora non dovesse bastare, i Comuni potranno introdurre misure integrative: dalle domeniche ecologiche alla promozione di giornate di utilizzo gratuito del trasporto pubblico locale, passando per l’estensione delle aree interessate alla limitazione della circolazione dei veicoli, la promozione dell’uso della bicicletta, dei monopattini. Misure che dovranno essere attuate, di norma, dopo cinque giorni consecutivi del superamento del valore limite delle polveri sottili Pm10, e comunque non oltre i sette giorni.

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