Fano-Grosseto, quei chilometri di strada a quattro corsie dove ora crescono le erbacce

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Luigi Benelli
Fano-Grosseto, quei chilometri di strada a quattro corsie dove ora crescono le erbacce

FANO - Una strada che finisce nel nulla. È il terzo lotto di 4 chilometri a quattro corsie. Non bastavano sei chilometri di galleria scavati e lasciati grezzi inutilizzati da Marche e Umbria. C’è un altro simbolo dell’incompiuta, subito dietro la Guinza. Per non parlare del quarto lotto, che nel 2004 era stato approvato con tanto di ceralacca dell’Anas. I soliti faraonici proclami: tutto finanziato, priorità, strada strategica. Sì, come no.

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I lavori avrebbero dovuto avere una durata di 1095 giorni (90 giorni per la redazione del progetto esecutivo e 1005 per l’esecuzione delle opere) ed un costo complessivo di circa 143 milioni di euro. Oggi di quella strada non c’è nulla come conferma Alfiero Marchetti, sindaco di Mercatello dal 1995 al 2005. «Doveva essere la prosecuzione del terzo lotto, il tratto esterno alla galleria della Guinza. Avrebbe dovuto attraversare il paese senza impattarne sul traffico, ma è caduto nel vuoto. Il terzo lotto doveva collegare la Galleria della Guinza a Sassorotto con tre viadotti e 3 doppie galleria, ma una di queste è a una canna sola». 
 
E l’erba cresce
«Qui la strada - continua Moretti - è abbandonata e cresce l’erba continuamente. Rispetto al quarto lotto si parlava di una galleria di 2,4 km che attraversava il paese. Fu approvata, ma i costi erano importanti così si è cercato in tutti i modi di ridurla. Un progetto la portò a 1200 metri e un altro ancora a 650 metri. Più un tratto tutto esterno e molto vicino al paese che come Consiglio comunale abbiamo bocciato. Avevano persino avviato le procedure di esproprio dei terreni, ma poi non si è andati avanti. E di quest’opera non resta nulla. Tutto è inutilizzabile, chiuso con lucchetti, abbandonato». Il 4° lotto nel dettaglio corrisponde alla cosiddetta variante di Mercatello «prevista a 2 corsie fino al raccordo con la S.S. 73 esistente per uno sviluppo complessivo pari a circa 3,5 km». Per Anas non è stato ritenuto necessario ai fini dell’immediata funzionalità dell’opera e quindi è solo un progetto. La sede nazionale di Anas prevedeva però la fine della progettazione e l’appalto dei lavori a dicembre 2018. 
Le ultime prescrizioni
Secondo le ultime prescrizioni, oggi per collegare Mercatello Est a Mercatello Ovest la strada sarebbe di 2 km per un costo di 100 milioni. E’ stato approvato a dicembre 2019 il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica. Lo scorso giugno un nuovo sviluppo a seguito dell’interrogazione in Consiglio Regionale del Consigliere Andrea Biancani assieme a Gino Traversini. Si è saputo che in base al Piano pluriennale degli investimenti, attraverso l’aggiornamento del Contratto di programma Anas-Mit 2016-2020, ci doveva essere una svolta che non c’è stata. 
La svolta che non c’è stata
Nell’elenco degli investimenti contenuti nel Piano pluriennale figuravano per il Tratto Selci Lama (E45) - S. Stefano di Gaifa l’inizio delle procedure nel 2019 per l’appalto dell’adeguamento a 2 corsie della Galleria della Guinza (Lotto 2°) e del Tratto Guinza - Mercatello Ovest (Lotto 3°), con un finanziamento complessivo di circa 86 milioni di euro. Per il 2021 era previsto l’avvio dell’appalto della variante di Mercatello (Lotto 4°), per un costo stimato di 100 milioni di euro, di cui 3,8 già finanziati per la progettazione e 96,2 da finanziare. Si riprogrammava inoltre al 2022 il completamento a 2 corsie del tratto tra Mercatello e S. Stefano di Gaifa (Lotti 5-10), compresa la variante di Canavaccio, per un importo stimato in 239,1 milioni di euro, inseriti nel contratto di programma ma non ancora finanziati. Prevista inoltre per il 2021 la realizzazione della Variante di Urbania a due corsie, con un finanziamento di circa 114 milioni di euro, già stanziato, mentre sul versante umbro era fissato l’avvio dell’appalto per il collegamento tra la galleria della Guinza e la E45 (Selci Lama – Parnacciano), lotto 1, con un investimento di 100 milioni di euro, già finanziato. Dopo tanti annunci, si attende che il Decreto Italia Veloce porti a compimento il tutto.

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