Incubo liste di attesa: ecco i 10 esami impossibili nelle Marche

Incubo liste di attesa: ecco i 10 esami impossibili nelle Marche
Incubo liste di attesa: ecco i 10 esami impossibili nelle Marche
di Martina Marinangeli
4 Minuti di Lettura
Domenica 4 Dicembre 2022, 05:20

ANCONA - Un problema cronico su cui l’emergenza Covid si è abbattuta come una scure. Ma anche ora che le ondate di contagi e ricoveri non stanno rappresentando quello tsunami capace di paralizzare l’attività ordinaria degli ospedali come successo negli ultimi due anni, la gestione delle liste d’attesa proprio non riesce a rimettersi sui giusti binari. Ieri il Corriere Adriatico ha raccolto la denuncia di Sebastiano Consolo, 72enne di Falconara che per una visita di controllo urologica è riuscito ad ottenere una prenotazione nel reparto dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche solo per il 21 marzo 2024. Ma è solo uno dei tanti casi di prestazioni slittate decisamente troppo avanti nel tempo a causa di agende sanitarie intasate.


Come funziona


Nella precedente legislatura, era stata introdotta la cosiddetta lista di garanzia (misura grazie alla quale, se al momento della prenotazione non ci dovesse essere posto, accettando l’inserimento si verrebbe chiamati direttamente dal Cup, che trova un appuntamento nel tempo previsto dalla ricetta), ma per alcune visite e prestazioni, i tempi di risposta scontano ancora i rallentamenti causati dalla pandemia. Per capire come funziona il meccanismo, va però fatta una precisazione a monte. Le prestazioni si suddividono in tre categorie: brevi (prescrizione che deve essere fornita in un tempo non superiore a 10 giorni dalla prenotazione), differite (entro 30 o 60 giorni, a seconda del tipo di accertamento) e programmabili, cioè quelle visite o quegli esami, magari di controllo periodico, che non hanno carattere di urgenza e quindi possono essere prenotate in tempi più lunghi.

Anche qui però esiste una deadline entro la quale ottenere la visita prescritta dalla ricetta medica ed è di 180 giorni dalla prenotazione. Tra le prestazioni monitorate dal ministero della Salute, alcune sembrano essere più a corto di posti di altre. E per 10 in particolare, le liste di garanzia scattano ormai da mesi. A ieri alle 7 – ultimo aggiornamento nella pagina web per verificare le disponibilità Cup - per il test cardiovascolare da sforzo si finiva automaticamente in lista di garanzia in tutte e tre le categorie di prestazione, così come per l’ecografia ostetrica, diventata una sorta di miraggio, e per la valutazione EMG dinamica del cammino.


Il quadro critico


Stessa situazione registrata nell’ultima inchiesta fatta dal nostro giornale sul tema lo scorso 30 ottobre. E questo dimostra come, per certi esami, lo stato delle cose sia ormai fuori controllo. Ma il problema riguarda anche le prime visite, fondamentali nell’ottica della prevenzione. Nel caso della prima visita andrologia, scatta la lista di garanzia per le differite, mentre per quella di chirurgia vascolare non ci sono posti a disposizione per le brevi.

Ed anche quando ci sono slot liberi, i numeri spesso sono risicati: parliamo per esempio delle prime visite neurochirurgiche, per le quali, a ieri, erano disponibili in tutta la regione appena tre slot per le brevi ed uno solo per le differite (tutti nell’ospedale di Torrette). Non andrebbe molto meglio a chi dovesse fare una prima visita oncologica: otto in totale i posti disponibili per le brevi (tra Marche Nord e gli ospedali di Urbino e Civitanova) e quattro per le differite (tutte a Marche Nord). Una falla nella sanità che ha scalato rapidamente la classifica delle priorità nella to do list del settore e, nel post emergenza pandemica, rappresenta la sfida numero uno per la Regione. Una sfida che non si può perdere.

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