Dall’Immacolata di nuovo sugli sci e senza stangate: neve permettendo (è chiaro)

Dall Immacolata di nuovo sugli sci e senza stangate: neve permettendo (è chiaro)
Dall’Immacolata di nuovo sugli sci e senza stangate: neve permettendo (è chiaro)
di Veronique Angeletti
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Domenica 20 Novembre 2022, 03:10

ANCONA  - Neve permettendo, le stazioni sciistiche marchigiane saranno a portata di sci dall’8 dicembre. Ad eccezione del Monte Ragnolo, il polo di Acquacanina. Il Comune sta ristrutturando le baite del rinomato centro turistico per lo sci di fondo, lo snow-kite e per cani da slitta. Ma la vera notizia è che, seppure abbiano impianti energivori, i gestori stanno cercando di riproporre i prezzi dell’anno scorso.

Niente skipass d’oro, nelle Marche vige un positivo clima di attesa-fiducia. «Anche perché solo quando saremo operativi avremo un’idea corretta di quanto i costi sono aumentati» interviene Mario Nannerini, il gestore da 15 anni del comprensorio sciistico di Sarnano-Sassotetto e Santa Maria Maddalena. «I costi dipendono più di tutto da determinate decisioni».

I costi


Spiega che, finora, l’aumento dei costi di preparazione delle piste è molto relativo. «Del 7-8 %, in proporzione all’aumento del gasolio. Mentre - confida - è complicato calcolare quale sarà il costo della gestione giornaliera dell’impianto e quanto il caro-energia, dall’elettricità al gasolio, andrà a pesare sui costi. Pertanto, ci siamo fissati come obiettivo di non aumentare i prezzi e di prendere le decisioni in funzione del meteo». Il che vuol dire dell’impianto di innevamento. «Daremo gli stessi servizi agli sportivi degli altri anni ma, se dovremo andare a supporto della neve, ci saranno costi da valutare sul momento». Nannerini si aspetta che, prima o poi, «i problemi degli impianti saranno in cima all’agenda del governo nazionale e anche delle Marche». Francesco Cangiotti, da gennaio 2022, non gestisce solo il polo sciistico di Bolognola ma anche quello di Frontignano-Ussita che, se l’anno scorso ha avuto una breve stagione, oggi riparte più pronto di prima.


Per scelta non ha voluto considerare l’impatto del caro-energia e aumentare i prezzi. Anzi, è andato incontro ai residenti e a chi ha una seconda casa in quei Comuni con un prezzo stracciato di 50 euro a stagione e, per chi vuole vivere la neve da fine autunno a primavera, uno skipass per le due stazioni di 360 euro per gli adulti e di 310 per i junior e gli over 65. Ha addirittura organizzato una prevendita del pass (andata a ruba) a settembre con uno sconto del 40%. «Dal successo di questa proposta, si desume – afferma – che esiste un interesse da parte delle persone di vivere la neve nelle stazioni di prossimità. Forse, per compensare vacanze più onerose altrove e questo lo vedremo dai dati sui flussi fra qualche settimana. Ma, se le condizioni meteo ci sono favorevoli, prevedo che tutte le stazioni dell’Appennino faranno l’en-plein. Purché siano pronte a dare tutti i servizi». Di fatto, ha investito sul Rifugio Saliere ad Ussita. All’arrivo della seggiovia a quota 1550 m, si presenta come un moderno lounge bar con vista spettacolare sul Monte Bove. L’impianto sul Monte Nerone affronta il caro-energia forte della sua modernità. Ristrutturato dopo l’incendio del Rifugio Chalet Principe Corsini, nell’estate 2017, è dotato di pannelli fotovoltaici che hanno abbattuto i costi. 

Il Catria sfregiato


Ma non sappiamo quanto sarà in grado di mitigare i costi dell’energia elettrica a regime per gli impianti di risalita e, più di tutto, per la stazione di pompaggio dell’acqua e dell’impianto d’innevamento» interviene il direttore Francesco Martinelli.Sul Catria, dal tragico evento alluvionale del 15 settembre, i gestori hanno ripristinato le piste con fondi propri anticipando i contributi. Già il 27 novembre è in programma un incontro in quota con i docenti di scienze motorie del pesarese e, per dicembre, la cabinovia sarà operativa dalla stazione di partenza di Foce. Anche qui, cercano di mantenere invariato il listino. Il sentiment è che tutti i gestori siano pront a garantire ai turisti l’atteso inverno sugli sci, nella speranza di essere classificate aziende energivore. 

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