Incubo guerra per imprese che hanno puntato verso Est, summit in Regione: «Export bloccato, troviamo altri mercati»

Incubo guerra per imprese che hanno puntato verso Est, summit in Regione: «Export bloccato, troviamo altri mercati»
Incubo guerra per imprese che hanno puntato verso Est, summit in Regione: «Export bloccato, troviamo altri mercati»
di Maria Teresa Bianciardi
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Giovedì 3 Marzo 2022, 09:10

ANCONA - Aprire nuovi mercati per l’export marchigiano e trovare velocemente risorse (non esclusa la cassa integrazione straordinaria) come sostegno concreto per gli imprenditori che hanno puntato tutto o quasi sul mercato dell’Est. È questo il senso dell’incontro avvenuto ieri tra il governatore Francesco Acquaroli, l’assessore regionale Mirco Carloni, il presidente della Camera di commercio Gino Sabatini ed una delegazione di 50 imprenditori più i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria delle Marche

 

L’incubo guerra

Con il conflitto in Ucraina e le conseguenti sanzioni alla Russia l’impatto sulla nostra economia è stato drammatico: la merce ordinata è pronta da spedire ma ferma, altri ordini sono già in produzione però non potranno essere consegnati e i pagamenti sono bloccati. Nel 2020 le Marche hanno esportato verso la Russia principalmente prodotti del settore Calzaturiero per un valore di oltre 91 milioni di euro che rappresentano una quota del 33,3% sul totale delle esportazioni delle Marche verso questo paese. Queste esportazioni inoltre rappresentano il 27,2% di quanto esportato dall’Italia verso la Russia. Rispetto all’anno precedente le esportazioni del settore calzaturiero marchigiano verso la Russia si erano già contratte del 24,7% a causa della pandemia, mentre il settore apparecchi elettrici rappresenta il 14,8% del totale dell’export Marche verso la Russia, la meccanica il 13,5%, il mobile il 9,8%. «Lo scenario che abbiamo di fronte – ha detto Acquaroli - è drammaticamente preoccupante ed in continua evoluzione». Secondo Carloni «quanto sta accadendo rischia di creare una incertezza molto pesante per molti produttori soprattutto del settore fashion, moda e scarpe. Per questo motivo, insieme al presidente Acquaroli e al presidente della Camera di Commercio Sabatini abbiamo convocato questo tavolo per decidere insieme delle strategie. Abbiamo già in mente alcune idee che percorreremo rapidamente senza perdere tempo cercando di creare, se possibile, un sollievo a queste eventuali perdite di fatturato delle nostre aziende».

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