Enrico Brizioli a tutto campo: «Giusto, è meglio chiudere ora, l’ho detto pure al governatore»

Domenica 25 Ottobre 2020 di Martina Marinangeli
Enrico Brizioli a tutto campo: «Giusto, è meglio chiudere ora, l’ho detto pure al governatore»

Enrico Brizioli, amministratore delegato di Kos Care, lei ha condiviso l’appello lanciato dal Corriere Adriatico affinché il governatore Acquaroli chiuda ora, prima che la situazione vada fuori controllo a causa del dilagare del Covid: può argomentare?


«Condivido in pieno la vostra posizione e l’ho anche scritto al presidente Acquaroli: gli ho mandato un messaggio per dirgli di prestare attenzione a quanto scritto dal Corriere Adriatico perché è urgente. È inutile aspettare»

  
Ci spieghi, da medico e da amministratore di un gruppo sanitario, il perché

«Sono fortemente preoccupato da come sta evolvendo la situazione. Lancio un allarme, si rischia di andare fuori controllo molto velocemente. Un’epidemia provocata da un virus che dimostra una così alta capacità di contagio, evolve con una curva che è il prodotto di una funzione matematica. Stiamo assistendo ad una crescita di tipo esponenziale, con un numero di contagi, ma anche di ricoveri ospedalieri ed in terapia intensiva, che si duplica di settimana in settimana». 


La maggior parte dei contagiati sono asintomatici 


«Vero, ma più cresce il loro numero più aumenta in numero assoluto la pur piccola percentuale di persone che devono essere ricoverate e quando gli ospedali arrivano al collasso crolla tutto il nostro sistema di tutela sanitaria, fino a non garantire più interventi per tutte le malattie e gli infortuni per cui è chiamato ogni giorno ad operare». 


Chiudere ora per evitare il collasso degli ospedali, dunque?


«Tenendo conto che il tempo di incubazione della malattia è di circa 7-8 giorni, gli effetti dei contagi di oggi li vedremo domenica prossima e possiamo affermare che il loro raddoppio è un dato già acquisito. È meglio chiudere ora piuttosto che quando non sapremo più dove mettere le mani ed avremo gli ospedali al collasso.


Su cosa interverrebbe? 
«Vanno chiuse le scuole medie e superiori. Possiamo consentire, con le dovute cautele, movimenti ordinati, in strutture organizzate – come fabbriche o bar che rispettano le regole –, ma dobbiamo impedire spostamenti come quelli connessi alle attività scolastiche, gli eventi di folla come quelli sportivi ed i mercati, e la movida, tutte attività con un movimento di tipo “browniano” in cui ciascuno si incontra casualmente con centinaia di persone». 


Il tracciamento dei contagi arranca
«Il sistema territoriale non è più in grado di assicurare i tracciamenti e di eseguire i tamponi in tutti i casi in cui sarebbe necessario. Vanno recuperati un adeguato contact tracing e l’esecuzione a tappeto di tamponi. Nelle nostre strutture, da mesi stiamo facendo un enorme sforzo e ci siamo dotati di un’organizzazione autonoma per l’esecuzione continua di tamponi a pazienti ed operatori. Abbiamo allargato l’attività con screening in numerose aziende e nei prossimi giorni apriremo anche un check point all’aeroporto Sanzio».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA