La Leonardi fa il pieno di voti al Senato: «Colmiamo il gap infrastrutturale del territorio»

Elena Leonardi
Elena Leonardi
di Mario Paci
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Martedì 27 Settembre 2022, 08:47

Il centrodestra ingrana la quinta marcia e doppia lo schieramento avversario nel collegio senatoriale Marche Sud. La candidata del centrodestra, Elena Leonardi, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, si gode la vittoria e dedica il successo al papà che non c’è più. «Lo dedico a lui come a tutta la mia famiglia che mi ha assistito in questa entusiasmante campagna elettorale» dichiara raggiante la neo senatrice che ha vissuto lo scrutinio al ristorante “Le tre corone”di Porto Potenza Picena.

«Non sono scaramantica ma è il tradizionale ritrovo elettorale di Fratelli d’Italia e mi ha portato ancora una volta fortuna. Il risultato nel collegio - prosegue - conferma un trend nazionale che nelle Marche ha visto una percentuale superiore alla media italiana, frutto delle buone politiche messe in campo dall’amministrazione regionale a guida Acquaroli e anche per la presenza competente della nostra classe dirigente sul territorio ricevendo la fiducia degli elettori».

 
Gli impegni 
Leonardi guarda già alle prossime sfide. «Gli impegni sono quelli portati avanti durante la campagna elettorale. Il tema più impellente è quello del caro-bollette, quindi l’emergenza che sta colpendo le famiglie e le imprese. Poi alcuni dei temi che sono propri della nostra regione come il ritardo infrastrutturale che accusiamo da oltre venti anni. Un gap che dobbiamo colmare e che ha penalizzato lo sviluppo della regione. E poi la ricostruzione post sisma che riguarda soprattutto le mie tre province del collegio: Ascoli-Macerata e Fermo».


La squadra vincente
«Sia chiaro, sono un tipo al quale piace vincere e invece abbiamo perso ma è una sconfitta che mi fa ben sperare per il futuro di Azione e Italia Viva» dichiara Fabio Urbinati. «Il nostro risultato ottenuto dal nuovo soggetto politico nel collegio senatoriale del Sud delle Marche è sostanzialmente in linea con quello del Nord della regione ma con una sostanziale differenza: quaggiù c’è la roccaforte del centrodestra dove non a caso ha preso quasi la metà dei voti. Urbinati non si demoralizza, anzi: «Non abbiamo vinto, d’accordo, ma ho visto nascere una squadra determinata e coesa che è in grado di affrontare le prossime sfide elettorali. Ricordiamo che Azione-Italia Viva è nata in un paio di mesi e bisogna dargli tempo di crescere».


Le proposte di legge
«Io ho optato per una doppia candidatura: al plurinominale e nell’uninominale. In quest’ultimo caso ero ovviamente consapevole che non avrei potuto vincere visto che non stavo in coalizione - spiega il pentastellato Roberto Cataldi eletto nel proporzionale- ma il risultato è da giudicare positivamente considerato che due mesi fa i sondaggi ci davano al 9%. La candidatura all’uninominale mi ha permesso di incontrare migliaia di elettori pur su un territorio vasto come quello del Sud delle Marche. Cosa farò? Riproporrò subito la proposta di legge sulla semplificazione delle regole sulla ricostruzione post terremoto ».

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