Terremoto, dopo la Romagna trema
il cratere nelle Marche: torna la paura

Terremoto, dopo la Romagna trema
il cratere nelle Marche: torna la paura
Torna la paura nel cratere sismico delle Marche, dove la terra è tornata a tremare di primo mattino, come se lo sciame che si è scatenato poco la mezzanotte poco più a nord, in Romagna, avesse svegliato il mostro che dorme.

Un terremoto di magnitudo 2.2 è stato infatti registrato questa mattina alle 6,57 con epicentro a Preci, sul confine tra Umbria e Marche. La notte di paura era stata inagurata, 3 minuti dopo la mezzanotte da una forte scossa di magnitudo 4.3 (declassata dopo che le prime stime parlavano di 4.7 e 4.6) con epicentro in mare tra Ravenna e Cervia. Una scossa breve ma molto intensa, che ha svegliato e spaventato un sacco di persone in tutto il nord della Regione, da Pesaro, Fano fino a Senigallia ed Ancona. Scossa con diverse repliche: alle 00.17 magnitudo 2.1 con epicentro sulla costa ferrarese; alle 00.29 magnitudo 3.0 a Cervia; all'1.45 magnitudo 2.2 sulla costa ravennate, alle 4.57 2.0 a Russi (Ra).
Uno sciame che è poi continuato nel pomeriggio: scossa di magnitudo 2.6 alle 13.21 con epicentro Nocera Umbra, 2.6 alle 14.27 a Norcia e 2.0 alle 14.29 ad Accumoli. 

Innumerevoli le chiamate ai vigili del fuoco e tanta la gente che è anche uscita dalle proprie case, ma per fortuna non sembra ci siano stati significativi danni a cose o persone.
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Marted├Č 15 Gennaio 2019, 10:27 - Ultimo aggiornamento: 16-01-2019 11:21

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