La mamma di Roberto Mancini: «Lo sospettavo ma non mi ha detto niente». Gli amici: «Non era contento del nuovo staff»

Aldo Mancini e Marianna Puolo, i genitori di Roberto Mancini
Aldo Mancini e Marianna Puolo, i genitori di Roberto Mancini
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Lunedì 14 Agosto 2023, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 08:23

JESI - «Qualcosa sospettavo ma non ne avevamo parlato». Il telefono passa rapido di mano da babbo Aldo a mamma Marianna. Ed è lei, Marianna Puolo, la mamma dell’ormai ex Ct della Nazionale azzurra di calcio Roberto Mancini, a risponderci 5 minuti dopo che la notizia delle dimissioni dall’incarico di suo figlio ha iniziato a fare il giro dei social e l’ufficialità della Figc non è ancora arrivata, nel primo pomeriggio di ieri. «Se immagino per cosa mi chiama? Guardi, in realtà no, me lo sta dicendo lei – si schermisce mamma Marianna – noi non ne eravamo a conoscenza. Siamo qui al mare e non saprei che dire, magari domani. Qualche sospetto a dire la verità io ce l’avevo. Ma no, non so di più e non ne avevamo parlato insieme a Roberto». 


Cinque anni


La notizia dell’addio all’azzurro del Mancio dopo 5 anni e un titolo di Campione d’Europa alla guida della Nazionale coglie la sua città e gli amici “trasmigrati” come d’abitudine estiva da Jesi alla costa per la giornata in spiaggia.

Bruno Sassaroli, amico e punto di riferimento storico del mancinismo a Jesi nella sua boutique di Corso Matteotti, inizialmente è incredulo. «L’ho letto ora sui social ma di ufficiale non c’è ancora nulla, magari sarà una bufala. Ci siamo visti non molti giorni fa ma no, non ne avevamo parlato.

Ma d’altro canto non credo l’avrebbe fatto» la prima risposta. Poi, a sigillo della Figc sulla notizia, Sassaroli dice: «È una sorpresa e in tanti, anche fra noi amici, mi stanno telefonando. Ma Roberto non è uno stupido, se ha deciso così, avrà di sicuro avuto i suoi ben validi motivi. Certo, pochi giorni dopo l’annuncio dell’incarico di coordinatore delle Nazionali, la cosa sorprende. Ma questo del calcio è un mondo tanto strano. A Jesi Roberto è stato alla fine di luglio ed è venuto a salutami in negozio. Poi c’è ricapitato il 2 agosto per il compleanno della mamma. Certo in pochi tenevano alla Nazionale e la volevano quanto lui, anche prima di andarci». È al mare anche Marino Zannottti, sui pedali fedele socio delle escursioni in bici del Mancio per la Vallesina e, con Sassaroli e un manipolo d’altri, uno degli “azzurri di Jesi”, col rituale delle partite della Nazionale guidata da Mancini seguite insieme in tv e quando possibile sugli spalti. 


La vacanza in Grecia


«Ci siamo sentiti sabato, era in vacanza in Grecia. Non mi ha detto nulla né lì né l’ultima volta, una decina di giorni fa, che siamo stati in giro in bici insieme. Titubante però, lo vedevo da un po’, da prima della Nation’s League. Nulla di particolare, lo sentivo meno convinto. Anche questi cambiamenti in corso nello staff forse non lo convincevano del tutto». 
 

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