Covid, il virus è in ritirata nelle Marche. Il virologo Menzo: «Nessuna avvisaglia di nuove varianti»

Covid, il virus è in ritirata nelle Marche. Il virologo Menzo: «Nessuna avvisaglia di nuove varianti»
Covid, il virus è in ritirata nelle Marche. Il virologo Menzo: «Nessuna avvisaglia di nuove varianti»
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Giovedì 18 Agosto 2022, 06:40

ANCONA - Al netto di qualche saliscendi ferragostano, l’epidemia continua la sua ritirata anche nelle Marche. Nell’ultima settimana l’incidenza settimanale dei contagi è scesa ancora, passando da 525 a 389 nuovi casi ogni 100mila abitanti, anche se il bollettino diffuso ieri dall’Osservatorio epidemiologico della regione Marche segnalava un “rimbalzino” dei contagi, con l’incidenza salita di una trentina di punti e il dato giornaliero (1.359 nuovi casi su 4.158 tamponi testati martedì) che torna sopra quota mille dopo sette giorni consecutivi di contagi a tre cifre.


La ripresa dei tamponi
Più che l’effetto di qualche adunata ferragostana (Omicron 5 non ha bisogno di grandi aggregazioni per diffondersi) dovrebbe trattarsi di un rimbalzo tecnico di natura diagnostica: prima di Ferragosto il numero dei tamponi si era ridotto in maniera importante e fuori range, forse per l’effetto delle vacanze, e la ripresa di una diagnostica normale ha fatto salire di nuovo i contagi accertati con test positivo. 
Sembra proprio escluso l’effetto di qualche nuova mutazione di Sars-Cov-2 ancora più diffusiva delle altre. Nelle Marche, al momento, i contagi sono tutti marchiati dalle subvarianti 4 e (soprattutto) 5 di Omicron, come confermava ieri il professor Stefano Menzo, direttore del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona. In base all’ultima analisi estesa tramite sequenziamento di 48 genomi completi della settimana scorsa, «nelle Marche attualmente risultano solo sotto e sotto-sotto-varianti Omicron, derivate da BA.5 e in misura minore BA.4». Nessuna avvisaglia di altre mutazioni, come ad esempio la sottovariante BA.2.75, chiamata anche Centaurus, l’ultima versione di Omicron che arriva dall’India e ha fatto capolino da fine luglio in qualche regione Italia.


Oltre il picco
«La situazione epidemiologica anche nelle Marche, come nel resto d’Italia, è in lenta e graduale discesa dei contagi - osservava ieri il professor Menzo -. E con ogni probabilità continuerà così fino all’emergenza della prossima variante (al momento non all’orizzonte) o in misura di minore impatto anche di sotto-variante Omicron con capacità di superare almeno parzialmente l’immunità di gregge sostenuta da quelle attuali». La curva dei contagi nelle Marche aveva raggiunto il suo picco a metà luglio (oltre 20mila casi settimanali) poi aveva iniziato la sua planata verso il basso. Ieri è tornato a scendere il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: -4 nell’ultima giornata, con un totale di 133 degenti, cinque dei quali (stabili) in Terapia intensiva.

Nell’ultima settimana i ricoveri per Covid in area medica sono scesi del 21% mentre quelli in terapia intensiva sono rimasti sostanzialmente stabili. Il bollettino di ieri registrava anche 4 decessi correlati all’epidemia (17 nell’ultima settimana) per un totale di vittime marchigiane arrivato a 4.076. In attesa di capire come si svilupperà in autunno la campagna di immunizzazione di massa con i vaccini di ultima generazione, nelle Marche come altrove stenta a decollare la somministrazione di quarte dosi, aperta da oltre un mese anche agli over 60 sani e ai pazienti fragili. Benché il secondo richiamo sia molto utile per proteggere dalle forme gravi di Covid, gli ultimi aggiornamenti dell’Osservatorio epidemiologico diretto dal dottor Marco Pompili segnalano che al momento l’abbiano fatto solo 48.736 marchigiani su una platea di 383 mila over 60, a cui si aggiungono altri 50 mila soggetti fragili. Siamo a una copertura di appena l’11%. Nell’ultima settimana le quarte dosi somministrate sono state 3.461, contro le 5.340 della settimana precedente.

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