Ancona e Macerata già ci sono. Il virus dilaga a nord: anche la provincia di Pesaro verso la zona rossa

Domenica 7 Marzo 2021
Il virus dilaga a nord: anche la provincia di Pesaro verso la zona rossa

ANCONA  - Dopo la provincia di Ancona e quella di Macerata, anche Pesaro Urbino è a un passo dalla zona rossa. Domani la Regione potrebbe decidere di estendere il provvedimento anche al nord delle Marche dove i contagi hanno ricominciato a correre ma dove, soprattutto, la situazione a livello ospedaliero è diventata esplosiva. «Stiamo arrivando velocemente ai livelli di un anno fa», ha ribadito l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, quando il Pesarese è stato dichiarato zona rossa nella primissima fase della pandemia da Coronavirus

 

 

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Dodici mesi dopo l’incubo è tornato, ma ha il volto della variante inglese che ormai è diventata predominante nelle Marche e che si trasmette alla velocità della luce specialmente tra i giovani. Ieri Saltamartini si è confrontato con i sindaci dell’Area vasta di Pesaro sul quadro epidemiologico e sulla tenuta del sistema sanitario. «Aspettiamo gli ultimi dati, poi decideremo sulla zona rossa». Il provvedimento pare inevitabile e potrebbe essere varato entro domani, giorno in cui il Pesarese, assieme alle province di Ascoli e Fermo, passa dalla fascia gialla a quella arancione secondo l’ordinanza del ministro Speranza. 


Poche ore di arancio, dunque, per passare subito dopo al rosso. Da lunedì ad oggi la situazione Covid è cambiata in modo radicale: mentre nei primi due giorni della settimana in provincia di Pesaro si sono registrati contagi contenuti, da mercoledì a ieri i casi sono aumentati in maniera esponenziale fino ad arrivare ad un totale di 680 positivi, contro i 909 del Maceratese e i 2034 della provincia di Ancona.


Una rincorsa che potrebbe lasciare in arancione solo le due province più a sud delle Marche, dove però il virus sta cominciando a farsi largo e dove soprattutto nelle ultime ore si è registrato un picco dei ricoveri causato anche dal trasferimento di pazienti Covid provenienti da Jesi e Senigallia, dove le strutture sanitarie non sono più in grado di ricevere nuovi ingressi. Ospedali in tilt dunque in tutta la regione con le terapie intensive che hanno ricominciato a viaggiare su numeri di vera e propria emergenza: ieri sono arrivati a 94 i pazienti positivi in Rianimazione di cui 29 a Marche Nord, 19 a Torrette, 13 al Covid hospital di Civitanova, 15 a Jesi e 10 a San Benedetto. Pesante anche la situazione nei reparti semi intensivi con 173 degenti in tutte le Marche, in aumento rispetto ai giorni precedenti: 52 sono ricoverati a Pesaro, 21 a Torrette, 28 a Civitanova, 12 a Jesi, Fermo e San Benedetto. 


Per i ricoveri cosiddetti ordinari c’è l’ospedale di Torrette che deve far fronte a un aumento di degenti impressionante: ieri, tra Malattie infettive e Covid 4, c’erano 74 degenti. Ma anche l’Inrca di Ancona inizia a soffrire la recrudescenza di questa fase pandemica con 54 pazienti ricoverati nei reparti Covid e stessa cosa per l’ospedale di Jesi, in affanno con 54 degenti. Un quadro emergenziale importante come dimostrano i 47 ricoveri registrati all’ospedale di san Benedetto ed i 42 nel reparto Malattie infettive di Macerata. Resta sempre alto il numero delle vittime che si registrano ogni giorno nelle Marche: ieri sono stati 16 i decessi. Le vittime sono 11 donne e cinque uomini di età compresa tra i 62 e i 94 anni, tutti con patologie pregresse e nove erano della provincia di Ancona. Il totale dei deceduti nella regione sale a 2.334. 

 

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