Dalle Marche all’estero e ritorno, solo vaccinati a Malta, attenzione a Maiorca. Quarantene, green pass e tamponi: il vademecum

Domenica 11 Luglio 2021
All estero e ritorno, solo vaccinati a Malta, attenzione a Maiorca. Quarantene, green pass e tamponi: il vademecum

Sì viaggiare. Ma in tempo di Covid non basta solo riempire una valigia e saltare sul primo aereo. È fondamentale conoscere le regole che bisogna rispettare per scongiurare al massimo il rischio di infezione, sapere cosa bisogna fare per partire ma anche per fare rientro in Italia. Per esempio: se la meta è l’Inghilterra, con la variante Delta che dilaga in quel Paese quando si torna a casa è necessario sottoporsi a 5 giorni di quarantena. Vacanze finite in Spagna? Prima di salire a bordo occorre avere la certificazione verde oppure un tampone negativo.

 

1) Per andare in vacanza in Spagna quali sono le norme anti Covid che bisogna rispettare?

 

 
È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima è inoltre necessario compilare un formulario di salute pubblica mentre i passeggeri verranno sottoposti ai controlli sanitari: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Le autorità spagnole consigliano di cancellare i viaggi con destinazione Maiorca a causa dell’aumento dei contagi. 

2) E per chi invece rientra in Italia dalla Spagna o da altri Paesi europei? 
Sono consentiti gli spostamenti da e per i Paesi Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, senza necessità di motivazione, ma con obbligo per chi entra in territorio nazionale di essere in possesso di uno dei seguenti certificati: avvenuta vaccinazione, avvenuta guarigione o effettuazione, nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale, di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo. Per andare a Malta invece da mercoledì bisognerà avere completato il ciclo vaccinale.


3) Quali sono nel dettaglio gli altri Paesi che necessitano di certificazione anti Covid per il rientro in Italia e nelle Marche?
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera.


4) Cosa bisogna fare se si deve rientrare dal Regno Unito?
Chi fa ingresso in Italia avendo soggiornato o transitato nei 14 giorni precedenti nel Regno Unito (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro) deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento, compilare il modulo digitale di localizzazione del passeggero, presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a tampone (test molecolare o antigenico) e, a prescindere dal risultato dello stesso, sottoporsi all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria per 5 giorni.


5) È chi ritorna da Canada, Giappone e Stati Uniti?
Deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento, compilare il modulo digitale di localizzazione del passeggero e presentare una certificazione verde Covid-19 rilasciata dalle rispettive autorità sanitarie locali e riconosciute equivalenti (vaccinazione, guarigione da Covid-19 e termine del periodo di isolamento, tampone rapido o molecolare con esito negativo).


6) È consentito tornare in Italia da Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka?
L’ingresso da questi Paesi è consentito ai cittadini italiani, Ue e Schengen e loro familiari, ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e ai loro familiari, alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile che debbano raggiungere l’abitazione, il domicilio, la residenza del partner in Italia. Per tutti gli altri è consentito per esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.


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Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 11:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA